Speed 2 - Senza limiti

Speed 2: Cruise Control

USA - 1997
Speed 2 - Senza limiti
A Los Angeles, durante la prova pratica di guida, Annie confida all'esaminatore di aver lasciato il suo fidanzato Jack, spericolato poliziotto, e di aver iniziato una relazione con Alex, anche lui della polizia ma addetto a sorvegliare i ragazzini sulla spiaggia. Questo è ciò che lei crede. In realtà Alex fa parte di una squadra speciale e ora è impegnato nell'inseguimento in sella a una grossa motocicletta di un malvivente su un camion. Per caso la macchina della scuola-guida capita sul posto dove si conclude l'inseguimento, e Annie capisce che anche questo poliziotto non è per niente tranquillo. Molto dispiaciuto, Alex spiega ad Annie di averle mentito per paura di perderla, e subito le mostra due biglietti appena comprati per una favolosa crociera nei Caraibi. Riconciliati, i due si imbarcano per passare una settimana di riposo. Ma anche stavolta non è possibile stare tranquilli. A bordo c'è anche Geiger, un terrorista che deve vendicarsi di un torto subito, e, appena in alto mare, tiene sotto minaccia l'intera nave. Nel panico generale che si scatena, Alex riesce ad organizzare una difesa e, con molta abilità, a riportare la nave dentro il porto (e dentro alcune abitazioni) prima che esploda. Geiger è sconfitto. La crociera non c'è stata, ma Alex chiede ugualmente ad Annie di sposarla al più presto.
  • Altri titoli:
    Speed: Cruise Control
  • Durata: 125'
  • Colore: C
  • Genere: AVVENTURA
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION, DE LUXE
  • Tratto da: basato sui personaggi creati da Graham Yost
  • Produzione: STEVE PERRY, MICHAEL PEYSER PER 20TH CENTURY FOX, BLUE TULIP PRODUCTIONS
  • Distribuzione: TWENTIETH CENTURY FOX - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- REVISIONE MINISTERO OTTOBRE 1997

CRITICA

"Lento e noioso seguito di un film di successo di cui ha conservato il titolo: il regista olandese Jan de Bont, autore anche dell'assurdo soggetto, si è limitato a trasferire la sorridente Sandra Bullock dal bus del primo episodio alla nave, perdendo ritmo e suspense. Si salva per la spettacolarità la parte finale, ma dopo due ore tirate così inutilmente in lungo verrebbe il mal di mare anche a Soldini". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 16 febbraio 2001)
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