SONO IO L'ASSASSINO

ITALIA - 1947
Dolly, ballerina del varietà, corteggiata da Paolo, s'innamora di lui, ed accetta le sue premure senza curarsi di sapere chi egli sia. Purtroppo Paolo è un delinquente, che compie delle grassazioni a danno di negozianti. Durante una di queste imprese, è costretto a sparare sul commesso di un negozio: nel fuggire urta una ragazza, che può vederlo in viso. La ragazza è un'abile disegnatrice: a richiesta della polizia, essa riproduce, in uno schizzo, i lineamenti dell'uomo, che ha visto di sfuggita. La polizia crede di riconoscere nello schizzo i tratti fisionomici di Marco, pregiudicato, che ha riportato già due condanne, per piccoli furti. Costui viene arrestato, benché si proclami innocente, e il suo ritratto viene riprodotto dai giornali. Qualcuno fa notare a Dolly che il ritratto del presunto grassatore rassomiglia in modo strano a Paolo. Messa in sospetto dal contegno del suo amico, Dolly invita la moglie di Marco a venirla a trovare a teatro, dove quella vede Paolo e ne rileva la strana rassomiglianza con suo marito. La polizia messa al corrente, fa nuove indagini; Paolo, insospettito, tenta di fuggire, ma inseguito dalla polizia, viene ferito a morte.

CAST

CRITICA

"(...) Costituisce un tentativo apprezzabile, anche se non del tutto riuscito, di film poliziesco, genere poco sfruttato dai nostri produttori". (Anonimo, "Intermezzo", n. 17 del 15/9/1949).
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