SOLUZIONI ESTREME

EXTREME MEASURES

USA - 1996
SOLUZIONI ESTREME
Due senzatetto sono in fuga per le strade di New york. Ad un certo punto, presi dalla paura, si separano. Uno di loro viene raccolto, portato ad un Pronto Soccorso e qui, dopo aver manifestato strani sintomi tra confusione mentale e barlumi di lucidità, muore allimprovviso, senza che qualcuno si preoccupi di approfondire le cause del decesso. Solo il dottor Guy Luthan non si accontenta di vedere liquidato l'episodio come ordinaria amministrazione, è colpito in particolare da un cinturino che il barbone indossa e che fa riferimento ad un altro ospedale, e decide di indagare più a fondo. Luthan è un giovane medico in attesa di essere inserito in una importante equipe dell'ospedale dove lavora e tutto fa prevedere per lui una brillante carriera. Queste belle credenziali si incrinano di fronte all'insistenza con cui Luthan si ostina a cercare la verità suol barbone: interroga persone, entra in archivi riservati, nei programmi dei computer, verifica molte reticenze in colleghi ed amici, subisce intimidazioni, viene accusato di detenzione di sostanze stupefacenti. Ma poco a poco vengono alla luce i dettagli di un programma privato di ricerca condotto dall'illustre dottor Myrick. Il progrmma prevede la possibilità di restituire piena efficenza ai portatori di handicap attraverso il prelievo di tessuti di altri pazienti ormai in fin di vita. Il pericoloso esperimento viene smascherato, Luthan riprende il suo posto, ma il dilemma che si è trovato di fronte (offrire o no una speranza al malato?) resta irrisolto.
  • Durata: 117'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Tratto da: TRATTO DAL LIBRO DI MICAHEL PALMER
  • Produzione: GRANT - HURLEY
  • Distribuzione: MEDUSA - MEDUSA VIDEO

NOTE

REVISIONE MINISTERO DICEMBRE 1996

CRITICA

La prima parte di Extreme measures - soluzioni estreme, il thriller etico-medico di Michael Apted, che parte da un convulso pronto soccorso di New york come nei telefilm, è vietata agli ipocondriaci. Poi, quando il bravo dottorino d'assalto e di ciuffo, Hugh Grant, si addentra nelle viscere della terra per scoprire da dove venisse que barbone che gli è quasi scoppiato davanti con gran sconquasso metabolico, il film diventa vietato ai claustrofobici. (Corriere della Sera, Maurizio Porro, 24/12/96) Il film corre disinvolto tra le spire del thriller. L'happy end è scontato ma non convince proprio. Perchè dovrebbe finir bene? Non siamo affatto sicuri che a New York, o in qualche altra città del mondo, èquipes di medici senza scrupoli continuino a violentare la scienza, per bieco lucro o con la distorta convinzione di essere al servizio dell'umanità. (L'Eco Bergamo, Franco Colombo, 21/1/97)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy