SOLO DIO MI FERMERA'

ITALIA - 1956
In una sera di pioggia Don Salvatore d'Angelo incontra Nottola, uno sbarazzino che, avendo perduto i genitori, vive solo. Egli s'interessa al piccolo ed in breve è indotto a dedicare le sue cure ad un gruppo di ragazzi sbandati. Malgrado l'avversione di alcuni anticlericali e la scandalizzata alterigia di alcune bigotte il Sacerdote pensa ad una nuova opera per la quale riceve i primi aiuti dal padre, dapprima contrario all'iniziativa. Il maresciallo dei Carabinieri gli è amico e lo difende quando può; altri aiuti gli consentono di adattare al fini della sorgente istituzione una vecchia caserma abbandonata e il numero dei ragazzi, cui provvede aumenta sempre più. In qualche attimo fugace è preso dallo scoraggiamento e vorrebbe rinunciare all'iniziativa; ma subito l'amore per i giovani abbandonati ha il sopravvento. La popolazione apprezza ed ammira il "Villaggio dei ragazzi", e quando un incendio doloso lo devasta, concorre alla sua ricostruzione. Si dà anche il caso che, per effetto della nuova istituzione, qualche mamma o qualche parente sia portato a riconoscere i propri doveri. Un giorno però si fa viva l'autorità militare, che vuole riavere la caserma; ma l'accorrere della popolazione, richiamata dal vivace Nottola, dimostra la necessità dell'opera ormai sviluppata e fa cambiare idea ai responsabili.
  • Durata: 96'
  • Genere: DRAMMATICO, SOCIALE
  • Produzione: EDERA FILM
  • Distribuzione: TITANUS

CRITICA

"Il tono predicatorio e talora retorico nuoce al film, realizzato peraltro con discreta tecnica. Buona la recitazione del protagonista e dei piccoli attori". (Segnalazioni Cinematografiche).
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