Sogno il mondo il venerdì

ITALIA - 2009
Sogno il mondo il venerdì
Milano. Karim è un ragazzo arabo che insieme ad un suo connazionale tenta una rapina, senza successo, per avere i soldi necessari a comprare un permesso di soggiorno. Fabio lavora in banca ma è assillato dai debiti di gioco e per questo si mette nei guai. Betty è una giovane trans che si ritrova, suo malgrado, coinvolta nei problemi di Fabio. Irene e Luigia, che vivono insieme, ben presto si trovano costrette a fare i conti con una serie di problematiche situazioni dovute ad un nuovo condomino, Gianni. Tutti, anche se sconosciuti l'un l'altro, presto si incontreranno e cominceranno ad interagire tra loro cercando, nel frattempo, di combattere contro il proprio destino.
  • Altri titoli:
    I Dream of the World on Friday
    Je rêve du monde le vendredi
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.85)
  • Produzione: N.O.I FILM IN COLLABORAZIONE CON THE FAMILY
  • Distribuzione: LA FABBRICHETTA
  • Data uscita 31 Ottobre 2009

NOTE

- IN CONCORSO AL 62. FESTIVAL DEL FILM DI LOCARNO (2009) NELLA SEZIONE 'CINEASTI DEL PRESENTE'.

CRITICA

"Eccentrico, barocco, intenso Pasquale Marrazzo, regista tra i pochi in Italia che si prende il gusto di rischiare anche all'eccesso, racconta l'ordinaria violenza del nostro tempo. Con le immagini e con le canzoni di un musical alla Jacques Demy di cui è lui stesso l'autore, che parlano anch'esse d'amore e di rabbia, dove tutti sognano il mondo il venerdì ma vivono di giovedì. E ci dicono desideri e rimpianti di chi prova a ribellarsi a questa sopravvivenza coatta come può. Gianni, giovane gay, fa il cameriere, attaccato sessualmente dal dispotico padrone del ristorante. Karim, lavoratore irregolare ricattato dalle gang dei suoi connazionali, Irene e Luigia, coppia lesbica che si nasconde. Betty, trans innamorata di Fabio che è attratto ma molto la usa per i suoi traffici... E questa Italia crudele e sgangherata ci parla del paese reale molto più a fondo, e con lucidità di tante cronache. Forse perché Marrazzo ci mette tanto amore." (Cristina Piccino, 'Il Manifesto', 30 ottobre 2009)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy