Sogni mostruosamente proibiti

ITALIA - 1982
Sogni mostruosamente proibiti
Paolo Coniglio, impiegato in una casa editrice di fumetti, è creatore di un meraviglioso personaggio: Dalia, una giovane donna piena di fascino per la cui immagine Paolo sogna continuamente strabilianti avventure nelle quali la ragazza viene salvata o liberata dall'eroe-Paolo. Purtroppo la realtà non è per lui così prodiga, egli infatti è fidanzato con una ragazza bruttina, figlia della padrona dell'albergo nel quale vive, una donna terribilmente invadente e autoritaria che lo terrorizza. Ma un giorno, mentre sta comprando merce in un supermercato, ecco apparirgli in carne ed ossa una bellissima ragazza del tutto simile a Dalia; egli la segue chiamandola con questo nome e lei lo prega di seguirla perché vi sono due uomini che vogliono impadronirsi di un microfilm da lei custodito e che ella nasconde in una scatola di cioccolatini che mette nel carrello di Paolo. All'uscita però, mentre Paolo trasferisce la merce nella sua macchina, Dalia scompare, seminando i due uomini. Da quel momento la vita di Paolo è sconvolta da un continuo passaggio di avvenimenti eccezionali per la sua vita solitamente tranquilla, che lo trasportano dalla realtà al sogno e viceversa. Ormai rassegnato, si avvia a sposare la fidanzata Marina, ma proprio allora intuisce il vero svolgimento dei fatti, riesce a scindere realtà e sogni, fugge dalla chiesa e con una serie di incredibili stratagemmi, libera Dalia e infine si ritrova con lei che gli protende le labbra a ricevere un bacio, ma quando Paolo apre gli occhi nelle sue mani trova solo una ranocchia. Così la realtà ritorna favola.
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANORAMICO TECHNICOLOR
  • Produzione: BRUNO ALTISSIMI E CLAUDIO SARACENI PER MAURA INTERNATIONAL INTERCAPITAL
  • Distribuzione: CIC

CRITICA

"Vieta, sfilacciata farsetta che intristisce l'incauto spettatore in cerca di un po' di divertimento. Anche con Villaggio è sempre più proibitivo ridere." ('Segnocinema')

"Mostruosa imitazione di Sogni proibiti (1947): Villaggio vive di rendita su Fracchia e Fantozzi, ma le gag sono risapute e hanno meno mordente." (P.Mereghetti, 'Dizionario dei film')
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