Sogni di gloria

ITALIA - 2013
Sogni di gloria
Ep. 1 "Giulio" - Giulio, giovane cassaintegrato, perde per l'ennesima volta la lotteria che il padrone della ditta per cui lavora indice ogni mese per togliersi l'imbarazzo di scegliere chi lavorerà il mese successivo. A nulla sono servite le messe e le benedizioni che la zia, fervente cattolica, gli impone ogni settimana. Giulio è stanco, amareggiato e sta perdendo la fede e la speranza. Al bar viene convinto a sbattezzarsi da un collega cassaintegrato anarchico. Lo scandalo serpeggia quando i familiari vengono a conoscenza dell'intenzione del giovane. La zia ed il prete del paese hanno un'idea: convincono la zio di Giulio, Nestore, a fingersi malato per far sentire in colpa il nipote...

Ep. 2 "朱利奥(GIULIO)" - Giulio è un giovane cinese. Il suo vero nome è Kan, ma tutti lo chiamano Giulio perché Kan vuole essere chiamato così. Studente universitario fuori corso, ossessionato da una ex italiana, vessato dalla famiglia che gli chiede maggior senso della responsabilità, Giulio fa amicizia con Maurino, un vecchio giocatore di carte pratese, che lo instrada al piacere del gioco e gli insegna qualcosa sulla vita. È l'inizio di un percorso inaspettato che per il vecchio giocatore significherà una rivincita nei confronti di un passato turbolento, per il giovane una presa di posizione di fronte alle incertezze del futuro. Sullo sfondo un torneo di briscola, scopa e tresette popolato da personaggi stralunati...
I due Giulio si troveranno per la prima volta l'uno di fronte all'altro in un epilogo surreale e inaspettato.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: FULL HD
  • Produzione: ELISA BALDINI, LAURA MONGILLO, LUCA TAITI, FERRUCCIO FIORAVANTI PER JOHN SNELLINBERG FILM IN COLLABORAZIONE CON CG HOME VIDEO
  • Distribuzione: CG (2014)
  • Data uscita 15 Maggio 2014

TRAILER

NOTE

- REALIZZATO CON LA COLLABORAZIONE DI: TOSCANA FILM COMMISSION, REGIONE TOSCANA.

CRITICA

"Non conoscevo il collettivo 'John Snellinberg' che si è formato alcuni anni fa nella città di Prato raccogliendo attorno a sé delle persone in qualche modo professionalmente o tecnicamente legate al cinema e solo desiderose di prendervi parte. Fra di loro ci sono registi, sceneggiatori, musicisti, direttori della fotografia e naturalmente anche interpreti noti o alle prime armi ai quali possono aggiungersi attori affermati non ricompresi nel collettivo. La prima volta in cui si sono proposti tutti insieme in un lungometraggio è stato ne 'La banda del brasiliano', che non ho avuto occasione di vedere, ho visto invece questo secondo film, 'Sogni di gloria' apprezzandolo subito. Lo firma John Snellinberg, un nome di fantasia espressione corale dei tanti presenti nel collettivo, ciascuno con i propri compiti, le proprie tecniche e tante, molteplici specializzazioni, accompagnate, in parti di rilievo, da attori notissimi come il compianto Carlo Monni e Giorgio Colangeli, presenti entrambi nei due episodi in cui il film consiste, sempre all'insegna di un'ironia che sa anche sfiorare il comico. (...) Si partecipa convinti, - nonostante la semplicità quasi candida delle apparenze - a quei due intrecci costruiti con i colori fini e non solo con il sostegno di psicologie sempre attente ma anche di un'ambientazione, in esterni ed interni, evocata con immagini suggestive. Completata anzi addirittura e esaltata da un susseguirsi fra gli interpreti, molti anche esordienti, di una sfilata di facce inclini spesso alla caricatura più gioiosa. Lodi a parte, prioritarie per Monni e Colangeli. Sempre rimpiangendo il primo." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo - Roma', 15 maggio 2014)

"Un film girato con budget bassissimo, che si colloca nel filone della commedia all'italiana a episodi. Qui, le storie sono due, con un protagonista dal medesimo nome, Giulio. (...) Film di buona volontà pur se discontinuo, impreziosito dall'ultima apparizione del grande Carlo Monni." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 15 maggio 2014)

" (...) commedia a episodi, due, diretta da un curioso collettivo di regia che tenta e riesce a uscire dal gioco elementare del raccontino regionale, pur con rudimentali, a volte divertenti, espedienti. (...) Vale il biglietto la coppia Colangeli e Monni (ultima interpretazione, purtroppo) nel secondo episodio." (Silvio Danese, 'Nazione - Carlino - Giorno', 16 maggio 2014)

"Due episodi divertenti e aciduli made in Toscana (...). Firmato dal collettivo pratese John Snellinberg con musiche di Calibro 35, il dittico si dondola tra macchiette e personaggi, tra critica e folk, con occhiate complici dello scomparso Carlo Monni, di Gabriele Pini e Colangeli." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 22 maggio 2014)
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