Sognando l'Africa

I Dreamed of Africa

USA - 2000
Kuki, 25 anni, è divorziata ed ha un figlio piccolo, Emanuele, con cui vive a Venezia. Conosce Paolo Gallmann, uomo vitale e dinamico. Si innamorano, si sposano e insieme decidono di andare in Africa, un viaggio che era da tempo nei sogni di entrambi. Nella pianura di Laipikia, in Kenia, la coppia comincia a gestire un ranch di notevoli dimensioni. Le difficoltà non mancano. Si tratta di cambiare mentalità nei confronti della vita quotidiana: i tempi, i ritmi, il clima, il carattere degli indigeni. Kuki poi deve badare al figlio piccolo, mentre Paolo spesso si allontana con gli amici per alcune battute di caccia che lo tengono lontano per lunghi periodi senza che lui riesca ad avvertire. Le piogge improvvise, gli animali feroci che si affacciano durante la notte rappresentano pericoli continui per il raccolto, per la casa, per le persone. C'è inoltre il problema dei bracconieri, che uccidono gli animali per rubare le parti più commercialmente utili. Emanuele va a scuola in città, la mamma di Kuki arriva qualche volta dall'Italia e cerca di convincere la figlia a tornare a casa. Poco dopo Kuki rimane incinta, è una bambina, Sveva, ma il padre non fa in tempo a rallegrarsene: lungo una strada lontana, viene investito e muore. Kuki cerca di riprendere la normale attività. Emanuele, ormai cresciuto, è tornato dalla scuola, riceve la notizia dell'ammissione al college in Inghilterra ma rifiuta. Mentre si dedica ai serpenti, sua grande passione, uno dei rettili lo morde. I soccorsi sono inutili. Emanuele muore. Colpita duramente ancora una volta, Kuki tuttavia non vuole arrendersi. L'Africa è ormai la sua casa.
  • Durata: 112'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: libro autobiografico di Kuki Gallmann "Sognavo l'Africa".
  • Produzione: STANLEY R. JAFFE, ALLYN STEWART
  • Distribuzione: COLUMBIA TRISTAR FILMS ITALIA

CRITICA

"Due donne europee veramente esistite, bionde, vedove, annoiate abbandonano la vacua esistenza europea per scoprire il significato della vita vera in Africa. I paragoni fra 'La mia Africa' di Sidney Pollack del 1985 e 'Sogando l'Africa' di Hugh Hudson finiscono tuttavia qui. Perché nonostante Kim Basinger che, comunque, veste i panni di un'italiana (sic) e non è meravigliosa come in 'L.A. Confidential', il film del regista inglese racconta male e noiosamente una storia molto ben fotografata". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 26 maggio 2000)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy