Soffocare

Choke

USA - 2008
Soffocare
Victor Mancini è un ex studente di medicina ossessionato dal sesso che, per mantenere sua madre Ida affetta dall'Alzheimer e assistita in una clinica costosa, lavora come comparsa al Colonial Williamsburg Park, un parco a tema storico. Per riuscire a guadagnare più soldi, Victor ha ideato uno stratagemma molto redditizio: durante i pasti consumati in ristoranti di lusso finge di soffocare col cibo lasciandosi poi salvare da qualcuno che gli vorrà bene e lo aiuterà economicamente per la vita. L'incontro con Paige Marshall, una ragazza che ha preso a cuore la situazione di Ida, potrebbe aiutare Victor a guarire dalla sua sessuomania e a scoprire qualcosa di più su se stesso e le sue origini.
  • Altri titoli:
    Soffocare
  • Durata: 89'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: SONY HDW-F900, 35 MM (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo omonimo di Chuck Palahniuk
  • Produzione: ATO PICTURES , ARAMID ENTERTAINMENT FUND, CHOKE FILM, CONTRAFILM
  • Distribuzione: 20TH CENTURY FOX ITALIA (2009) - DVD: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2010)
  • Vietato 14
  • Data uscita 13 Maggio 2009

TRAILER

NOTE

- PRESENTATO IN PIAZZA GRANDE AL 61° FESTIVAL DI LOCARNO (2008).

CRITICA

"Non sembri un provocatorio sbandare tra i tabù. Nel libro dell'autore di 'Fight Club', i cui temi ricorrono qui, le mutilazioni affettive spingono al grottesco disperato. Il film di Clark Gregg, benedetto da Palahniuk a dispetto di un finale addolcito, riesce invece a far vibrare solo la corda grottesca opponendo la gioia della fellatio a quella suscitata dai tramonti." (Alessio Guzzano, 'City', 15 maggio 2009)

"Tratto dal romanzo di Chuck Palahniuk il film è stato un po' ammorbidito ma resta originalissimo e sarcastico, anche nelle scene in cui il protagonista frequenta un incontro collettivo di salute mentale per curare la propria sessuomania. Non guarisce: per lui come per tanti altri, l'ossessione rappresenta il desiderio senza limiti dell'America contemporanea." (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 15 maggio 2009)

"In sintesi, una commedia grottesca, che all'inizio ti prende, qualche volta ti fa ridere, con battute di quelle elencate alla voce non riferibili, ma alla fine ti esaurisce. Lo sfacciato Sam Rockwell vomita con disinvoltura pietanze e parolacce." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 15 maggio 2009)
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