SOCIETY - THE HORROR - LA SOCIETA' DELL'ORRORE

SOCIETY

USA - 1989
SOCIETY - THE HORROR - LA SOCIETA' DELL'ORRORE
Nonostante Bill Whitney, figlio di ricchi borghesi, abiti in villa di lusso a Beverly Hills, frequenti una scuola prestigiosa nella quale sta per essere eletto capo degli studenti, e frequenti una graziosa ragazza, Shauna, in realtà vive una vita molto angosciosa, perché è tormentato continuamente da incubi e da allucinazioni. I genitori Jim e Nan e lo psicologo che lo ha in cura dicono che è un paranoico, e perciò, contro la sua volontà, gli vengono somministrate forti dosi di psicofarmaci. Ma Bill soffre soprattutto di un grave stato di disagio in famiglia, perché sente ostili, o falsamente affettuosi il padre, la madre e la sorella Jenny. Temendosi vittima di un gioco ambiguo crudele (e per lui incomprensibile), il ragazzo ha paura di tutti, e diffida di coloro che lo circondano. Nel tentativo di trovare una spiegazione dei suoi problemi Bill viene aiutato dagli amici Milo e David Blanchard, ex fidanzato della sorella. Quest'ultimo, dopo il party per il compleanno di Jenny, dal quale Bill è stato assente, gli consegna una strana registrazione su nastro, che proverebbe che gli incubi di Bill sono reali, ma poi la cassetta sparisce, e a Bill viene fatta la solita iniezione calmante. Intanto, dopo un incubo in cui egli ha visto Blanchard divorato da mostruosi personaggi, David muore in un incidente automobilistico. Poi, quando il legame con Shauna finisce, Bill conosce Clarissa, una ragazza forte e coraggiosa, capace di amarlo veramente e aiutarlo nei suoi problemi, e con lei inizia una storia di amore. Poichè tutto il contegno è una sfida alle regole della società che lo circonda, e alla quale si ribella, Bill viene costretto a partecipare, legato, ad un party in suo onore, che si risolve in un'orgia mostruosa, durante la quale egli comprende d'essere per tutti, compresi i suoi parenti, un bocconcino speciale, che deve essere divorato dagli altri. Infatti i presenti, mostruosamente trasformati e dotati di enormi bocche vorrebbero ingoiare il suo corpo, come hanno già fatto con altre vittime, le cui membra si sono liquefatte in un repellente miscuglio di carne, sangue, occhi e arti. Riuscito stranamente a liberarsi dal pericolo, dopo aver sconfitto il suo peggior nemico, Ted Ferguson, Bill fugge con Clarissa, con la quale potrà intraprendere una vita serena.
  • Durata: 94'
  • Colore: C
  • Genere: HORROR
  • Specifiche tecniche: NORMALE A COLORI
  • Produzione: KEITH WALLEY E PAUL WHITE PER SOCIETY PRODS./WILD STREET PICT.
  • Distribuzione: LIFE INTERNATIONAL (1990) - MULTIVISION, VIDEOPIU' ENTERTAINMENT

CRITICA

"Con calibrata progressione entriamo nelle allucinazioni di un giovanotto della high society di Beverly Hills per scoprire che le paranoiche convinzioni del ragazzo (la sua famiglia ordisce complotti incestuosi e orgiastici) hanno qualche incredibile, alla fine mostruoso (letteralmente) fondamento. E la società dei borghesi per bene si ridefinisce come una congrega di deviati alieni, in una metafora più che della tradizionale divisione di classi, di una occulta criptocrazia che controlla l'accesso al potere e al piacere. Yuzna s'incaglia nella parte centrale del film, quando deve creare le premesse per il finale 'gotico', provoca nella spettatore risate di sollievo quando esce dall'incubo soffocante, del cinema psichiatrico, ma raggiunge una forza visionaria sorprendente nelle ultime sequenze, in cui vediamo il più esilarante e nello stesso tempo disgustoso esempio di erotismo collettivo. Sconsigliabile a chi ha, problemi con la penetrazione..." (Silvio Danese, 'Il Giorno', 27 Agosto 1990)

"Persino raccontare la trama, piuttosto elementare in fondo, si rivela una complicazione per quanto il film induce in confusione, mischiando disordinatamente la realtà (cinematografica, naturalmente) e l'incubo. Interpretato da un attore (Bill Warlock), che ha il brutto difetto di stare sempre con la bocca aperta, Bill Whitney è un ragazzo dell'alta societa di Beverly Hills preda di sogni spaventosi. Ha paura di ammalarsi di mania di persecuzione e scopre invece di essere veramente perseguitato dalla propria famiglia e dall'ambiente di studenti che lo circonda. Lo vediamo litigare con i suoi coetanei con i genitori, lo psichiatra e la sua ragazza, ma deve essere la mano poco felice della regia, il suo modo di guidare la vicenda, ad impedire allo spettatore di interessarsi almeno un poco alle disavventure del protagonista." ('Il Messaggero', 4 Settembre 1990)

"'Society' non è certo un bel film e forse nemmeno discreto. Ma non si può negare che, prendendolo per il suo verso e in una serata di soddisfacente digestione, non è affatto privo di spunti divertenti. Dall'inizio quasi serio con l'eroe debole e solitario in procinto di essere preso per matto, alla seconda parte buttata deliberatamente sugli effettacci più indiavolati. Che vuol dire Yuzna? Che la bella società di Beverly Hills è formata in gran parte di zombies che passano il tempo a divorare i concittadini cosiddetti normali? Che, essendo ormai gli zombies in stragrande maggioranza, il mostro, il diverso automaticamente diviene il ragazzino che scopre l'orribile trama? Proprio così. Anzi, sostiene Yuzna, chiunque si trovi a passare per Beverly Hills ha l'impressione di navigare in mezzo ai morti viventi. 'Mi stupisce anzi che nessuno ci abbia pensato prima di me a mettere in cinema questa psicosi da zombi', ha osservato il giovane director." (Giorgio Carbone, 'La Notte', 18 Agosto 1990)
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