Soap Opera

ITALIA - 2013
2/5
Soap Opera
Il single Francesco ha una vita sessuale piuttosto vivace ma è ancora innamorato della sua ex Anna. Anna scopre essere incinta di un altro uomo, Paolo. Paolo aspetta a sua volta un figlio da Elena e nel frattempo viene anche assalito da dubbi in merito alla propria sessualità. Francesca è una bellissima ragazza che ha appena perso il fidanzato, morto per suicidio. Alice è la star di una nota soap opera che ha una sfrenata passione per gli uomini in divisa. Gianni e Mario sono due fratelli che a causa di un incidente - che ha costretto uno dei due sulla sedia a rotelle - vivono in simbiosi. Tutti loro, dopo l'arrivo del Maresciallo dei Carabinieri Gaetano Cavallo, vivranno una notte piena di colpi di scena in cui gli odi, gli amori e gli equivoci si intrecceranno nello stesso palazzo durante la notte di Capodanno, cambiando per sempre le vite di ciascuno dei protagonisti.
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MAURIZIO TOTTI E ALESSANDRO USAI PER COLORADO FILM, IN COLLABORAZIONE CON MARIO GIANANI E LORENZO MIELI PER WILDSIDE E CON MEDUSA FILM
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 23 Ottobre 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Una palazzina come tante, in una città come tante. Fuori la neve, dentro l'intreccio delle esistenze dei vari inquilini: Francesco (Fabio De Luigi) è ancora innamorato di Anna (Cristiana Capotondi), ma ora è single e si porta a letto chi capita; il suo amico Paolo (Ricky Memphis) sta per diventare padre ma è nel pieno di una crisi d'identità e si trasferisce da lui; Gianni e Mario (Ale e Franz) sono gemelli "eterozigoti" e vivono insieme, da quando il secondo è costretto su una sedia a rotelle in seguito ad un incidente causato dal primo; Alice (Chiara Francini) è una popolare attrice di una soap opera televisiva e - per sua stessa ammissione - non sa resistere al fascino della divisa... La stessa che indossa il maresciallo dei carabinieri Cavallo (Diego Abatantuono), che tutti loro avranno modo di conoscere all'indomani del tragico suicidio di un altro inquilino. L'arrivo imprevisto della ex del defunto, Francesca (Elisa Sednaoui), potrebbe far dimenticare a Francesco le pene d'amore, ma Anna è incinta del suo nuovo compagno, Francesco...
Partendo da un vecchio copione scritto anni fa per il teatro e mai messo in scena, Alessandro Genovesi porta sullo schermo la sua idea di Soap Opera, commedia corale ambientata (quasi) per intero in un condominio e immersa volutamente in un contesto estetico e temporale sospeso: le intenzioni sono chiare, il "realismo magico" caratterizza lo sviluppo dell'intera vicenda che, sempre nelle intenzioni del regista della Peggiore settimana della mia vita e del Peggiore Natale della mia vita, vorrebbe mescolare commedia, mélo e noir.
Il tentativo incuriosisce ma da qui ad entusiasmare ce ne passa: pur funzionando nell'insieme, il cast finisce per lasciarsi soffocare dalla struttura stessa dell'operazione, che non riesce mai davvero a far ridere, mai davvero ad emozionare, men che meno a coinvolgere per quello che riguarda l'accenno all'indagine sulla morte del suicida, interpretato dallo stesso Genovesi che si concede un breve cammeo.
Ogni tanto ci prova Abatantuono, qualche sorriso riesce a strapparlo un Ricky Memphis mai così compassato e "pozzettiano", ma "tutto il resto è noia" (cit.). Nel vero senso della parola.

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON: CRÉDIT AGRICOLE VITA, BLACK ROCK SRL, VALMORA ACQUA MINERALE; CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO-FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO. FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE DAL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA.

- FILM DI APERTURA ALLA IX EDIZIONE DEL FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA (2014, SEZIONE 'GALA'), HA OTTENUTO IL PREMIO LA CHIOMA DI BERENICE AL MIGLIOR TRUCCATORE E AL MIGLIOR ACCONCIATORE.

CRITICA

"Interamente realizzato in ambienti artificiali e dal pronunciato gusto fantastico/fiabesco, colorato come il mondo di Amélie e sopra le righe come 'La buca' di Daniele Ciprì, è certamente delizioso e pieno di garbo. Ma nulla di più." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 17 ottobre 2014)

"Volevate il Festival schizofrenico? Eccolo. Alla prima giornata il povero Roma Film Fest, tirato e mazzolato da tutte le parti, schiera uno dopo l'altro due film che trasformano uno sport nazionale come il cerchiobottismo in un esercizio di gesuitico rigore. (...) 'Soap Opera' di Alessandro Genovesi, carrellata di trovate da sit-com che dopo una mezz'ora piacevole perde completamente la bussola ed evapora come una tisana lasciata bollire troppo a lungo (non si invochino i pregiudizi contro le commedie, questa al massimo è una farsa a puntate)." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 17 ottobre 2014)

"A tenere banco è il gesto (raro) di inaugurare il Festival del cinema di Roma con una commedia, affidata ad attori da cassetta, cercando di forzare i pregiudizi. II titolo del film, 'Soap Opera' (...) è quanto di più dissonante in una rassegna di cinema. II risultato? Applausi e qualche fischio alla proiezione per la stampa. (...) Una commedia a suo modo «autoriale», con punte di mélo e noir, ambientata in un universo inventato in cui non si capisce dove siamo, in un'epoca non precisata (ma è la vigilia di Natale)." (Valerio Cappelli, 'Il Corriere della Sera', 17 ottobre 2014)

"(...) la commedia (...), interpretata da uno stuolo di attori che hanno animato il red carpet di apertura, punta al grande pubblico e, probabilmente, raggiungerà l'obiettivo." (Fulvia Caprara, 'La Stampa', 17 ottobre 2014)

"Perché 'Soap Opera'? Perché tenta di riproporne la logica, le soluzioni e forse gli stessi climi da favola cui tendono, suppergiù alla stessa maniera, quelle trasmissioni televisive che così si intitolano. Con gli stessi risultati? È certo che Alessandro Genovesi vi aspirasse dopo i larghi consensi ottenuti in platea dai suoi due film precedenti, 'La peggiore settimana della mia vita' e 'II peggior Natale della mia vita'. Non potrei però dire se raggiungerà fino in fondo i suoi scopi. La commedia è gentile, in qualche passaggio anche divertente ma qua e là è un po' facile e stenta a trovare vere occasioni di comicità. Avrebbero forse dovuto fornirle in vari momenti i giochini burleschi di Ale e Franz ma contro ogni aspettativa sono spesso piuttosto scialbi. Chi spicca invece in mezzo a tutti è il 'maresciallo' Diego Abatantuono, abilmente estraneo al rischio della caricatura e anzi con una così amabile leggerezza di tocco, anche in chiave ironica, che mi ha ricordato proprio il nostro caro Vittorio De Sica, sempre maresciallo, nei vari 'Pane amore'." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 23 ottobre 2014)

"Piacerà a chi ha un debole per i film di Genovesi ('La peggior settimana' della mia vita). Che non è quell'erede dei grandi della commedia all'italiana che speravamo, ma le gag, gli effetti comici «di situazione» li sa orchestrare come pochi nel nostro cinema commerciale." (Giorgio Carbone, 'Libero', 23 ottobre 2014)

"A Genovesi va riconosciuto il merito di aver cercato di riscrivere gli stilemi della commedia natalizia all'italiana, ma con una sceneggiatura a dir poco zoppicante." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 23 ottobre 2014)
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