Smetto quando voglio - Ad Honorem

ITALIA - 2017
3/5
Smetto quando voglio - Ad Honorem
Pietro Zinni è in carcere e con lui tutta la banda. Ma non possono rimanerci a lungo perché in giro c'è Walter Mercurio che è pronto a fare una strage e solo le migliori menti in circolazione possono fermarlo. Ma chi è Walter Mercurio? Cosa nasconde? Qual è il suo piano? La Banda si riunisce per l'ultima volta per affrontare il cattivo più cattivo di sempre. Ma non possono farcela da soli, stavolta avranno bisogno dell'aiuto del nemico storico, Murena. Con lui dovranno evadere da Rebibbia per anticipare le mosse di Mercurio, cercando di capire come neutralizzare l'attacco che sta mettendo in piedi, un evento a cui parteciperanno centinaia di persone.
  • Altri titoli:
    Smetto quando voglio - Revolution
    Smetto quando voglio 3
    Smetto quando voglio - La Trilogia
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: DOMENICO PROCACCI, MATTEO ROVERE PER FANDANGO, GROENLANDIA, CON RAI CINEMA
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 30 Novembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
L’importante è finire, cantava Mina, ma pure smettere. Dopo Smetto quando voglio (2013) e Smetto quando voglio – Masterclass (2016), siamo arrivati a Smetto quando voglio – Ad honorem, il terzo capitolo della trilogia diretta da Sydney Sibilia. Pietro Zinni (Edoardo Leo) è in carcere e con lui tutta la banda dei ricercatori, ma la minaccia incombe: Walter Mercurio (Luigi Lo Cascio) progetta un attentato col gas nervino, e solo le migliori menti in circolazione possono fermarlo…

Sì, la saga di Sibilia si chiude, e ricordando i ricercatori & Co - Edoardo Leo, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero De Rienzo, Stefano Fresi, Lorenzo Lavia, Pietro Sermonti, Marco Bonini, Rosario Lisma, Giampaolo Morelli, la new entry Peppe Barra, Greta Scarano, Luigi Lo Cascio, Valeria Solarino e Neri Marcorè non si può non ricordare la ventata di novità che SQV ha portato nel nostro cinemino: calco hollywoodiano, promozione di uno star-system (chiedete a Fresi), costruzione di un franchise, presentazione di un autore, pardon, un regista.

Questo terzo capitolo è migliore del secondo, girato back-to-back, e meno del primo, come ci si poteva attendere, e induce a pensare, come ci si poteva attendere, che due e non tre sarebbe stato il numero perfetto. Vabbè, non sottilizziamo: SQV è girato meglio dei suoi analoghi, soprattutto perché non esistono, e può illuminare una via per altri Sibilia in erba con una sceneggiatura da trasformare.

Si chiude, dunque, in bellezza o quasi: attori buoni ne abbiamo (Fresi su tutti), produttori-registi (Matteo Rovere) validi ne abbiamo, registi curiosi, copioni e coraggiosi pure.
Non smettessero.

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE NAZIONALE REALIZZATO CON IL CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA; REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA REGIONE LAZIO FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO.

- PRESENATO AL 35. TORINO FILM FESTIVAL (2017) NELLA SEZIONE 'FESTA MOBILE'.

- CANDIDATO AL DAVID DONATELLO 2018 PER: MIGLIORE PRODUTTORE.

- CANDIDATO AI NASTRI D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIORE COMMEDIA, MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA (STEFANO FRESI), MIGLIOR ATTORE COMMEDIA 2018 (EDOARDO LEO), FOTOGRAFIA.
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