Slipstream - Nella mente oscura di H.

Slipstream

USA - 2007
Slipstream - Nella mente oscura di H.
Felix Bonhoeffer, un maturo sceneggiatore, non si è mai accorto che da sempre ha vissuto la propria esistenza contemporaneamente in due stadi: il mondo reale e l'universo da lui creato e presente solo nella sua mente. Quando viene scritturato per riscrivere la sceneggiatura di un film mystery ambientato in una tavola calda, Felix non si accorge che la sua testa, satura, sta per implodere. I personaggi di cui inventa le storie escono dalle pagine per mescolarsi con la sua vita e lui stesso non riesce più a capire se stia vivendo nel film o nel mondo reale...
  • Altri titoli:
    Slipstream Dream
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, FANTASY
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Produzione: STELLA ARROYAVE, ROBERT KATZ
  • Distribuzione: DELTA PICTURES (2008)
  • Data uscita 9 Maggio 2008

RECENSIONE

di Boris Sollazzo
Hannibal è tornato, solo che ora dirige, interpreta, musica e sceneggia. Slipstream è la pazza creatura di Sir Anthony Hopkins, attore straordinario e uomo di cultura raffinata. Vecchietto terribile, come Bigas Luna, sfodera un film magari non riuscito, ma di sicuro più giovane, coraggioso e sperimentale di tanti moderni yuppie di Hollywood. Felix Bonhoeffer (Hopkins) è affetto da un bipolarismo che gli impedisce di creare una barriera tra finzione e realtà. Una metafora delle follie umane e di quelle della mecca del cinema. Da qui inizia un viaggio psichedelico tra deserto e improbabili diner (la "Cafeteria"), pieno di sensibilità cinematografica e confusa creatività, Hopkins dirige con la stessa fantasia con cui compone le musiche del film stesso, in maniera magari disturbante, ma affascinante. I "suoi" attori lo seguono ciecamente (grande Turturro, Slater non è da meno). Un videoclip di 100 minuti visionario e didascalico (la chiusura di un obiettivo, un ciak, un rullo segnano sempre il salto tra finzione e realtà). Montaggio pretenzioso e dilatazione dei dialoghi non aiutano, ma questo rimane un film diverso e ribelle. "Lo sono sempre stato e sono felice di esserlo ancora". Anche noi.

NOTE

- PRIMO PREMIO 'GIURIA DEI GIOVANI' AL 60MO FESTIVAL DI LOCARNO (2007).

CRITICA

"Hopkins fa tre passi nel delirio, firmando un pasticcio, un incrocio incomunicabile nel mondo della comunicazione in cui è arduo districarsi. Non un'americanata ma un'europeinata, hobby per l'inconscio subliminale." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 9 maggio 2008)

"Costruito su un flusso di coscienza a ritroso come avviene a volte in stato di coma, 'Slipstream' è una specie di bizzarra autobiografia che colpisce per la scelta spiazzante dello stile e il coraggio della visionarietà: e alla guida di un cast ottimo e benissimo diretto dall'interprete di Nixon e Lear, Picasso e Hannibal si dimostra oltre che sublime attore, vero uomo di spettacolo." (Alessandra Levantesi, 'La Stampa', 9 maggio 2008)

"Lampi di memoria riproposti da un montaggio ai confini dello sperimentale e a modo suo affascinante. Accanto a sir Anthony, John Turturro produttore cialtrone e Christian Slater in doppio ruolo da killer psicopatico e poliziotto." (Antonello Catacchio, 'Liberazione', 9 maggio 2008)
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