Sinuhe l'egiziano

The Egyptian

USA - 1954
Sinuhe l'egiziano
Tebe, XIII secolo a.C. Due anziani coniugi salvano un neonato dalle acque del Nilo e lo crescono come fosse loro figlio, dandogli il nome di Sinuhe. Anni dopo, Sinuhe si è trasformato in un giovane e coraggioso medico e, un giorno, insieme al suo amico Horemheb, salva la vita a uno sconosciuto che sta per essere assalito da un leone. Si tratta però del Faraone Akhnaton, e i due amici vengono arrestati per aver osato toccare la sacra persona del Faraone. Akhnaton però concede loro la grazia e nomina Sinuhe medico di corte e Horemheb ufficiale della sua guardia. Qualche tempo dopo, Sinuhe, innamorato di una donna babilonese, trasgredisce gli ordini del Faraone e viene esiliato. Tornerà in Egitto per salvare la sua patria dall'invasione degli Ittiti, ma si troverà davanti uno scenario del tutto diverso. Akhnaton, completamente preso dal culto del Dio Aton, non concepisce alcun tipo di guerra; mentre sua sorella Baketamon, in combutta con Horemheb, sta progettando di uccidere suo fratello e di vietare il culto del Dio Aton.
  • Durata: 140'
  • Colore: C
  • Genere: STORICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, CINEMASCOPE - DE LUXE
  • Tratto da: romanzo omonimo di Mika Waltari
  • Produzione: DARRYL F. ZANUCK PER 20TH CENTURY FOX FILM CORPORATION
  • Distribuzione: FOX - 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT

NOTE

- GOLDEN GLOBE 1954 A BELLA DARVI COME MIGLIORE ATTRICE EMERGENTE.

CRITICA

"La realizzazione di un soggetto così vasto e difficile ha presentato notevoli difficoltà. Per la ricostruzione dell'ambiente materiale si è fatto largo uso di cartone; la rievocazione dell'ambiente storico, sociale, spirituale è alquanto approssimativa. Buona in complesso l'interpretazione, discreto il colore." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 37, 1955)

"Passabile fumettone in costume e cinemascope, rifiutato da Marlon Brando e diretto dal multiforme Michael Curtiz ('Casablanca'), che mesce romanzo e avventura in un coloratissimo kolossal alla Cecil DeMille, zeppo di intrighi, amorazzi, battaglie e grandi passioni. Un po' troppo lungo, ma a suo modo avvincente". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 2 dicembre 2000)
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