Silenzio, si gira!

ITALIA - 1943
Un celebre tenore, segretamente innamorato di una giovane che aspira alla carriera cinematografica, riesce a far scritturare la ragazza in un film in cui entrambi sostengono ruoli di primo piano. Ma lei preferisce la corte di un giovane attore di prosa e il tenore allora si allontana lasciando nelle mani del proprio segretario l'assegno di un milione affinché faccia in modo che il film non venga portato a termine. Questi invece trattiene l'assegno e, approfittando della perfetta rassomiglianza tra l'artista ed un suo amico, fa girare da lui le ultime scene del film. Ma il tenore, che viene casualmente a conoscenza della cosa, ritorna improvvisamente e l'equivoco è chiarito. Il film può essere finalmente ultimato; il segretario ottiene il perdono, e la ragazza può accettare tranquillamente la corte del suo innamorato.

CAST

CRITICA

"Il film è stato condotto con molta abilità da Campogalliani, il cui merito ci sembra sia soprattutto da ricercarsi nell'essersi servito di Beniamino Gigli, senza presentarlo con facili espedienti, appena come "pretesto" scenico, come suole purtroppo avvenire in film di questo genere. Qui Gigli agisce di continuo come vero e proprio attore, pienamente compartecipe della vicenda. E dobbiamo anche dire che se la cava in modo più che brillante." (Mario Rinaldi, "La Tribuna", 4 marzo 1944)
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