Sharm El Sheikh

ITALIA - 2010
2/5
Sharm El Sheikh
L'agente assicurativo Fabio Romano vede il suo posto di lavoro minacciato dalla crisi. L'azienda per cui lavora è stata acquisita da una società concorrente, c'è solo un posto disponibile per la sua posizione ed il suo nome è in ballottaggio con quello del collega De Pascalis. Per riuscire ad ingraziarsi il nuovo presidente Saraceni, Fabio, dopo aver scoperto che questi è in vacanza a Sharm el Sheikh, decide di portare tutta la famiglia sul Mar Rosso, nonostante la sua avversione per il mare. Tuttavia, il soggiorno si rivelerà piuttosto movimentato anche per la presenza del suo avversario De Pascalis...
  • Altri titoli:
    Sharm El Sheikh - Un'estate indimenticabile
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: MARCO POCCIONI E MARCO VALSANIA PER MEDUSA FILM E RODEO DRIVE
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 17 Settembre 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Il presidente Saraceni (Giorgio Panariello) vuole ottimizzare i costi dell'azienda ed è intenzionato a tagliare il personale. Due sono le teste a rischio: Fabio (Enrico Brignano) e il collega De Pascalis (Maurizio Casagrande). Pur di non perdere il posto di lavoro, seguiti dalle rispettive famiglie, decidono di andare a Sharm el Sheikh per ingraziarsi il capo che è lì in vacanza.
Partendo dalla crisi economica, Ugo Fabrizio Giordani trasporta l'Italietta dei furbetti nella famosa meta turistica egiziana e ne fa un film. Alla volta del Mar Rosso nascono equivoci, tradimenti e malintesi. Donne siliconate, dromedari, sparizioni nel deserto, scatole di viagra, espressioni dialettali e slang giovanili (tvtb, snda=se ne deve annà…): questo accade nel Sinai. E tra yacht, villoni e spiagge vips l'imprenditore in pareo (forse sarebbe stato ancora più incisivo se avesse avuto la bandana…), che è anche patron dell'Empoli calcio, ci ricorda che "durante la crisi bisogna pensare positivo”.
Il regista cerca di coniugare divertimento e problemi attuali del paese (la recessione e le famiglie che non riescono ad arrivare a fine mese) con l'ambizione di fare una sorta di commedia all'italiana, tanto da citare Una vita difficile di Dino Risi (Brignano, come Alberto Sordi, stufo di essere maltrattato dal datore di lavoro gli molla uno schiaffo liberatorio): l'Italia che premia arrivisti e gente senza scrupoli è la stessa di 50 anni fa. Ma Risi faceva riflettere, Giordani fa ridere con una commedia leggera che tende a strizzare l'occhio alle nostre cattive abitudini. Anche se non esce a Natale, l'accostamento con il cinepanettone è quindi inevitabile, nonostante ci siano meno tette, culi e parolacce. Anzi, un cineombrellone con attori televisivi (in primis Panariello e Brignano) e un umorismo grossolano che fa la parodia dei soliti italiani all'estero pronti a dare libero sfogo ai peggiori difetti nazionali. In questa apologia del nostro malcostume viene voglia di rimanere a Sharm el Sheikh tra gli egiziani sulla groppa di un cammello insieme alla saggia nonna Fioretta Mari.

NOTE

- LOCATIONS: SHARM EL SHEIK E ROMA.

CRITICA

"Alla faccia della commedia vacanziera. 'Sharm El Sheikh' di Ugo Fabrizio Giordani trasuda drammi e paranoie italiote da tutti i pori. Questo strano ibrido che unisce la farsetta alla cinepanettone (il luogo esotico in cui scatenare equivoci), il filone giovanilista alla Moccia (la figlia aggressiva Quattociocche e la mamma hippie Dazzi vengono da lì), il carisma romano di Enrico Brignano (imita voci e dialetti e si lancia in geniali trovate linguistiche come la risposta all'acronimo giovanile Tvtb ovvero Sndda: 'se ne dovemo da annà') e la satira politica (chissà a chi si ispira il prepotente tycoon toscano di Panariello) rischia molto. Soprattutto al botteghino. Se non fosse per la sciatteria produttiva (perché la fotografia non è solare? Siamo al mare, no?), potrebbe pure sorprendere. Brignano la cosa migliore. Non è la prima volta." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 17 settembre /09/2010)

"Spiacerà a chi fa già fatica a digerire i cine ombrelloni dei fratelli Vanzina, che perlomeno hanno l'avvertenza di appoggiarsi a grossi attori. Brignano e Panariello col cinema ancora non riescono a quagliare." (Giorgio Carbone, 'Libero', 17 settembre /09/2010)

"Diretto da Giordani, incredibilmente allievo di Olmi, trattasi di un cinepanettone d'autunno con 2 manager fantozziani licenziandi che rincorrono il nuovo cafonissimo boss a Sharm. Maxi spot geografico ma anche dell'estetica del divertimento tv d'oggi con song, fischi, trenini di escort, frizzi e lazzi senza battute (e con sacrilega citazione di 'Una vita difficile'). Comici bravi ridotti a parodiare se stessi, dai giovani non si capisce una parola, solo 'fichizzimo'. Tristezza che stordisce." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 17 settembre /09/2010)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy