Sfida all'O.K. Corral

Gunfight at the O.K. Corral

USA - 1957
Doc Holliday, ex dentista e giocatore di professione, dedito all'alcool, e Wyatt Earp, austero sceriffo, sono legati da una salda, inconfessata amicizia, da quando Wyatt ha salvato Doc da un tranello tesogli da un fuorilegge. A Dodge City, dove Wyatt esercita il suo ufficio, Doc ha ben presto occasione di ricambiare il favore, aiutando lo sceriffo ad uscire da una precaria situazione. D'altra parte, l'amicizia di Wyatt ha un'influenza benefica sullo spirito e la condotta di Doc, il quale impara a rispettare scrupolosamente la legge e non reagisce con atti inconsulti alle provocazioni di Ringo, un poco di buono associato ai Clanton, una famiglia di fuorilegge. Neppure quando Ketty, la ragazza che ha sempre vissuto al suo fianco, della quale egli ricambia l'affetto, l'abbandona per Ringo, Doc si lascia trascinare alla violenza. Una notte un fratello di Wyatt viene ucciso dai Clanton: è guerra dichiarata. Doc esorta Wyatt a non reagire alla grave provocazione, se non nei limiti della stretta legalità; ma Wyatt, fuori di sé, intende regolare la questione con uno scontro all'ultimo sangue, che vedrà da una parte i Clanton e dall'altra Wyatt e i suoi fratelli. Doc, benché stremato dal male, prende il suo posto a fianco di Wyatt. Lo scontro ha luogo all'alba e Wyatt ne esce vittorloso: tutti i Clanton restano sul terreno ed accanto a loro è Ringo. Wyatt, disgustato, getta il proprio distintivo di sceriffo, deciso ad abbandonare la città per sempre.

CAST

CRITICA

"E' un western dalle grandi ambizioni: ma la quantità e la varietà delle vicende che ne formano il tessuto fanno sì che il racconto subisca ristagni o s'attardi in particolari superflui. Il film si vale però di un'attenta regia e di una recitazione impegnata. Buona la fotografia." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 42, 1957)

"Torna la pagina del West più ricordata dal cinema nell'ambiziosa e rutilante versione di John Sturges, avvincente nelle sequenze d'azione e ben delineata nei caratteri, ma inferiore al mitico 'Sfida infernale' di John Ford. Kirk Douglas tossisce e s'arrovella come parte comanda, Burt Lancaster fa il duro, salvo sciogliersi quanto accarezza la rossa chioma di Rhonda Fleming". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 luglio 2003)
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