SEXY BEAST - L'ULTIMO COLPO DELLA BESTIA

SEXY BEAST

GRAN BRETAGNA, SPAGNA - 2000
SEXY BEAST - L'ULTIMO COLPO DELLA BESTIA
Gary Dove è un ex rapinatore felicemente in pensione. Un giorno incontra un amico-nemico dei vecchi tempi che lo costringe a rientrare in attività per l'ultimo colpo della sua vita: una rapina subacquea alle cassaforti di una banca.
  • Durata: 88'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO, POLIZIESCO
  • Tratto da: DA UNA STORIA DI ANDREW MICHAEL JOLLEY
  • Produzione: KANZAMAN S.A. - RECORDED PICTURES COMPANY - FILMFOUR
  • Distribuzione: NEXO
  • Data uscita 18 Maggio 2001

NOTE

IL REGISTA E' VINCITORE DI NUMEROSI PREMI OSCAR PER PUBBLICITA' E VIDEOCLIPS

CRITICA

"Non sarà originalissimo, ma 'Sexy Beast' è mosso, divertente, spettacolare. Regia energica ma senza bellurie di Jonathan Blazer, mago inglese del clip". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero', 18 maggio 2001)

"Diretto con qualche buona zampata da Jonathan Glazer, Sexy Beast è scritto da David Scinto e Louis Mellis che sono gli autori di Gangster N° 1 e stanno portando una nota personale, truculenta e bizzarra, in questo nuovo genere del cinema britannico di ispirazione gangsteristico-americana". (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 19 maggio 2001)

"Resterà deluso chi, dal titolo, si aspetta un film di gangster con inseguimenti, sparatorie e rapine. Avete presente quando il ladro sogna di smettere per sempre dopo l'ultimo grande colpo e immagina di ritirarsi in un paese di sole, mare e donne? La storia diretta da Jonathan Glazer è un gangster-movie post delitto. (...) Il braccio di ferro tra il boss, che a sua volta ha dei superiori feroci, e il gangster in pensione che non ne vuole sapere è un curioso estratto di psicologia criminale, per una volta fuori da un contesto mafioso e fuori dai soliti tormentoni metacinematografici alla Tarantino. Non convenzionale.... (Silvio Danese, 'Il Giorno', 25 maggio 2001)

"Thriller britannico tra la Costa del Sol e i grigi londinesi (...). La violenza da codice tribale appena contenuta in una fragile patina 'cool', che mette in scena Kingsley, da sola vale tutto il film. Che scorre fluido dalla luce all'ombra. Nonostante i facili simbolismi da videoclip". (Paolo Mereghetti, 'Io donna', 2 giugno 2001)
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