SETTE VOLTE DONNA

WOMAN TIMES SEVEN

ITALIA, FRANCIA, USA - 1967
SETTE VOLTE DONNA
Primo episodio: "Neve". Jeanne, una giovane donna si crede corteggiata da un innamorato timido, e ne prova piacere: in realtà l'uomo è un detective messole alle calcagna dal marito geloso.
Secondo episodio: "I suicidi". Una coppia di amanti che vogliono uccidersi in uno squallido alberghetto è indecisa sui mezzi da usare; finché il desiderio di vivere ha il sopravvento.
Terzo episodio: "Due contro uno". Linda, una gelida hostess di un congresso di cibernetica viene inopinatamente sedotta da un italiano e da uno scozzese.
Quarto episodio: "Il corteo funebre". Paulette, una vedova, mentre accompagna al cimitero la salma del marito, riceve e accetta, la proposta di matrimonio di un ricco amico di famiglia.
Quinto episodio: "Amateur night". Maria Teresa, una sposa onesta, scoperta l'infedeltà del marito, decide a sua volta di tradirlo, mescolandosi ad un gruppo di prostitute; ma quando un protettore malmena suo marito, ritrova per lui tutto l'affetto e la tenerezza di prima.
Sesto episodio: "Una sera all'Opera". Eve, moglie di un industriale parigino, tenta di evitare che una rivale indossi, per la prima all'opera, un vestito uguale al suo.
Settimo episodio: "La Super Simone". Simone, moglie di uno scrittore di romanzi popolari, gelosa di un personaggio femminile inventato dal marito, cerca di rassomigliargli, ma viene presa per pazza.
  • Altri titoli:
    SEPT FOIS FEMME
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: 35 MM
  • Tratto da: BASATO SUL TESTO DI CESARE ZAVATTINI
  • Produzione: ARTHUR COHN PER EMBASSY PICTURES CORPORATION - 20TH CENTURY FOX, S.N. FILMS CORMORAN
  • Distribuzione: SAN PAOLO AUDIOVISIVI (1968), CECCHI GORI HOME VIDEO
  • Vietato 14

NOTE

- I TITOLI DEGLI EPISODI SONO: "CORTEO FUNEBRE" (PAULETTE), "AMATEUR NIGHT" (MARIA TERESA), "DUE CONTRO UNO" (LINDA), "LA SUPER SIMONE" (SIMONE), "I SUICIDI" (MARIE), "NEVE" (JEANNE), "UNA SERA ALL'OPERA" (EVE).

CRITICA

"Il destino di De Sica si avvicina, per alcuni riguardi, a quello di Charlie Chaplin; come il maestro anglo-americano, terminata la lunga e bella favola dell'omino Charlot, non è rimasto in fondo che un raffinato e sensibile narratore, così il regista napoletano, passata la grande stagione del neorealismo e di Sciuscià, si limita a farci da tramite verso un mondo guardando con distaccata condiscendenza (...)." (Vice, Avanti!, dicembre 1967).

"Le sette storie appena ravvivate, qua e là da qualche trovata, compongono un film che non esce dal bozzettismo ed ha scopi esclusivamente commerciali. Discreta l'interpretazione." (Segnalazioni Cinematografiche, vol. 63, 1968)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy