Sette uomini d'oro

ITALIA, FRANCIA, SPAGNA - 1965
Sei uomini, perfettamente camuffati da operai, si fermano con un'autopompa e con altre apparecchiature per lavori edili e stradali di fronte alla Banca Nazionale Svizzera nel brulicante centro affaristico di Ginevra. Guidati da Alberto -imperturbabile professore anglosassone, che comunica con essi per mezzo di un impianto radio e segue e appoggia il loro lavoro con attrezzature radar- costoro penetrano nei sotterranei della banca, e dopo aver forato la cassaforte che contiene i lingotti d'oro, ne caricano ben sette tonnellate nell'autobotte. Nonostante la polizia sia stata avvisata da un radioamatore, che intercetta alcuni ordini, e sia stata informata della falsificazione dei passaporti di questi superspecialisti internazionali del furto con scasso, il colpo riesce e l'oro viene spedito alle fonderie di Napoli. Ma prima che i lingotti giungano a destinazione, Giorgia, l'amante del professore, capo della gang, tenta, senza riuscirvi, di impossessarsi del carico. I sette uomini e la ragazza si ritrovano poi a Roma e, riconciliati, s'apprestano a suddividere il bottino ma...

CAST

NOTE

- PRESENTATO (FUORI CONCORSO) AL XXVI FESTIVAL DI VENEZIA (1965).

- PREMIO NASTRO D'ARGENTO COME MIGLIORE PRODUZIONE E MIGLIOR MUSICA (1966).
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