Sempre più Bello

ITALIA - 2022
1,5/5
Sempre più Bello
Sono passati esattamente 12 mesi e proprio sul più bello, la storia tra Marta e Arturo è finita. "In amore gli opposti si attraggono ma alla fine si lasciano" si ripete Marta, che giura a se stessa di voler rimanere da sola per un po' e continua a convivere con ottimismo con la malattia che da sempre l'accompagna. Ma quando arriva Gabriele, un giovane disegnatore tanto dolce e premuroso quanto buffo e insicuro, Marta riconosce che potrebbe essere lui l'anima gemella che non riusciva a trovare in Arturo. Ma prima di farsi coinvolgere del tutto in una nuova storia, è sempre meglio aver chiuso definitivamente con quella precedente. Approfittando di un temporaneo trasferimento di Gabriele a Parigi, Marta cerca di schiarirsi le idee anche grazie all'aiuto dei suoi amici di sempre Federica e Jacopo. Mentre ormai è sempre più convinta a lasciarsi andare alla storia con Gabriele, il ragazzo in preda alla gelosia commette un errore imperdonabile, che li farà separare. Quando tutto sembra andare storto arriva però una telefonata dall'ospedale che cambia le priorità di tutti: c'è un donatore compatibile per Marta.
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: ROBERTO PROIA PER EAGLE PICTURES
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini

Da carino a tiepido fino a brutto è un attimo. Il terzo capitolo della trilogia di Sul più Bello, iniziata con il film del 2020 (Sul più bello) e proseguita con Ancora più bello (2022) ne è la riprova. Stessa protagonista, Ludovica Francesconi, questa volta parecchio sottotono, stesso fidanzato, Gabriele, interpretato da Giancarlo Commare, stessi amici coinquilini (Jozef Gjura e Gaja Masciale) e soprattutto lo stesso male con cui dover fare i conti: la mucoviscidosi.

Marta (Francesconi) è appena stata operata. Il gene della malattia è rimasto, ma i polmoni sono nuovi e lei si sente “ubriaca di ossigeno”. Beata lei. Al contrario noi spettatori respiriamo un’aria che dire stantia è dire poco. Una sceneggiatura quasi inesistente, statica, priva di quella leggerezza e quella freschezza che tanto ci avevano affascinati nel primo film, quello diretto da Alice Filippi, e alcuni passaggi davvero senza senso (da storie postate tramite profili fake per strane vendette a neonati lasciati dal nulla in casa di tre ragazzini fino alla new entry del personaggio della nonna, che definirla scorbutica è poco) rendono questo ultimo capitolo davvero imbarazzante. La domanda è: perché continuare a fare sequel quando non c’è più niente da aggiungere?

Bastavano i primi due. Anche se già il secondo capitolo, Ancora più bello, non aveva mantenuto le promesse insite nel titolo. Presentato come evento speciale ad Alice nella città e in uscita al cinema il prossimo anno a San Valentino, Sempre più bello, diretto da Claudio Norza come il precedente, non solo non mantiene le promesse, ma distrugge anche le premesse di tutta l’operazione.

Quell’idea, nata dal produttore di Eagle Roberto Proia, e scritta dallo stesso Proia insieme a Michela Straniero, che portava in Italia un raro e convincente esempio di teen dramedy all’italiana, questa volta non persuade.

Insomma, la reiterazione non giova. Dobbiamo solo sperare che non gli venga in mente di farne un quarto di capitolo.

NOTE

- SEQUEL DEI FILM "SUL PIÙ BELLO" (2020) DI ALICE FILIPPI E "ANCORA PIÙ BELLO" (2021) DI CLAUDIO NORZA.

- PROIEZIONE SPECIALE ALLA XIX EDIZIONE DI ALICE NELLA CITTÀ (2021) SEZIONE AUTONOMA E PARALLELA DELLA "FESTA DEL CINEMA DI ROMA", NELLA SEZIONE 'PANORAMA ITALIA'.

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI FILM COMMISSION TORINO PIEMONTE.
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