Sei mai stata sulla luna?

ITALIA - 2015
Sei mai stata sulla luna?
Guia ha 30 anni, lavora in una prestigiosa rivista internazionale di moda, guida una spider di lusso, viaggia in jet privato e vive tra Milano e Parigi. Ha tutto, o almeno credeva di avere tutto, fino a quando si ritrova in uno sperduto paese della Puglia dove si imbatterà in Renzo, un affascinante contadino del posto. Capisce che l'unica cosa che le manca è l'amore, quello vero. E quando la felicità è a un passo da lei, non saprà come raggiungerla.
  • Durata: 119'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: PEPITO PRODUZIONI CON RAI CINEMA, IN ASSOCIAZIONE CON UNIPOL BANCA S.P.A.
  • Distribuzione: 01 DISTRIBUTION
  • Data uscita 22 Gennaio 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Massimo Giraldi

Guia, 30 anni, lavora in una importante rivista di moda e si muove abitualmente tra Milano e Parigi. Proprio nel delicato momento in cui sta per cominciare la settimana delle sfilate e tutti sono in fibrillazione, le arriva una telefonata.  Un notaio la informa che è rimasta l’unica erede di una masseria in Puglia e deve recarsi  sul posto per sbrigare le pratiche del passaggio di proprietà. Controvoglia, Guia arriva nel paese, decisa a vendere e quindi a chiudere al più presto ogni problema. Ovviamente le cose vanno in tutt’altra direzione, a cominciare dalla presenza del fattore Renzo, un vedovo con figlio adolescente che vive nella dependance. Segue l’inevitabile incontro con una serie di personaggi del luogo, alcuni più altri meno affabili, tutti in grado di comporre il ritratto di una provincia contadina fatta di sogni e sentimenti non corrisposti. Guia prova a farsi piacere il luogo ma alla fine di Milano prevale. Tornare indietro però vuol dire non essere sola. Al suo fianco c’è Renzo, perché l’amore  prevale.  Il lieto fine (con tanto di compromesso che vede un barcone dove si coltivano cavoli posizionato sullo sfondo della Tour Eifferl) suggella questa ennesima commedia che sceglie di ripristinare il vecchio antagonismo città/campagna.
Lo scontro tra Milano e la provincia pugliese è forse impari ma bisogna fare finta di niente e lavorare su uno scenario dove l’improbabile prende il posto della fantasia e il prevedibile toglie il fiato alla sorpresa. Il copione di Sei mai stata sulla luna? inciampa più volte su semplicistici stacchi di dialoghi, lascia spazio a passaggi poetici un po’ incongrui (il personaggio Pino), resta attaccato all’idea della Milano da bere mentre offre un’immagine del tutto bello dentro la masseria e la natura che la circonda.  Certe carenze di sceneggiatura sono ben coperte dalla regia di Paolo Genovese, che sa essere ariosa, leggera, plasticamente poggiata sulla solida disponibilità degli interpreti. Che sono tutti (Raoul Bova, Sabrina Impacciatore, Liz Solari, Sergio Rubini, Neri Marcoré, Giulia Michelini, Emilio Solfrizzi…) “dentro” i rispettivi ruoli, nei momenti in cui restituiscono la realtà e in cui si limitano e riprodurla. Sembra che la commedia italiana voglia ripartire da Pane, amore e fantasia.  Perché la modernità è bella ma anche la tradizione vuole la sua parte.

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA; REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DELLA APULIAFILMCOMMISSION; INIZIATIVA CO-FINANZIATA DAL FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE (FESR) DELLA U.E.

- CANDIDATO AL DAVID DI DONATELLO 2015 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("SEI MAI STATA SULLA LUNA?").

- NASTRO D'ARGENTO 2015 PER LA MIGLIOR CANZONE ORIGINALE ("SEI MAI STATA SULLA LUNA?").

CRITICA

"Tra folklorismi milanesi e pugliesi, la commedia va in discesa sentimentale senza freno a mano e si capisce dove va a parare già al botteghino. La mancanza di humour e lo strapotere della colonna sonora rendono il film di Genovese, con le sue ansie poetiche da palloncino, un oggetto misterioso, una serie di video musicali intervallati da spezzoni di fiction, vero non stile della commedia di oggi. A parte la papessa Liz Solari e Bova (torace nudo, viene alla fine come la doccia con la Fenech), Marcorè è ritardato e deve far simpatia, mentre Solfrizzi e Rubini si contendono cocktail in una inverosimile piazza." (Maurizio Porro, 22 gennaio 2015)

"Un bel gruppo di attrici e attori quasi tutti di qualità con in testa Sabrina Impacciatore, Paolo Sassanelli, Sergio Rubini, Giulia Michelini, Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, tutti serviti da personaggi distrattamente disegnati dai tre sceneggiatori, formano il materiale della nuova commedia sentimentale di Paolo Genovese. II succo è che nessuno sa quello che vuole e il rischio di farsi passare accanto la grande occasione senza coglierla, o senza accorgersene, è sempre in agguato.(...) Impreziosisce il tutto (sarebbe più veritiero, ancorché antipatico, dire 'il niente') una canzone di Francesco De Gregori." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 22 gennaio 2015)

"(...) commedia sentimentale sulla non inedita rotta città-campagna. La forza sta negli interpreti, quelli di contorno: dai baristi Sergio Rubini ed Emilio Solfrizzi al fidanzato di Guia Pietro Sermonti, passando per l'assistente Giulia Michelini e la provincialissima Sabrina Impacciatore, sono bravi e offrono tic, battiti e colori felici, annacquati però da un copione trito. Se la regia di Genovese è sopra la media del genere, il motivo principe per buttargli un occhio è la strana coppia Francesco De Gregori e Agostino Saccà: il primo canta un inedito, il secondo ha prodotto il film. Larghe intese?" (Federico Pontiggia, 'Il Fatto Quotidiano', 22 gennaio 2015)

"Piacerà a chi ha adottato Genovese a partire da 'Immaturi'. Solo che l'idea alla base di 'Immaturi' era forte. Quella della 'Luna' è ovvia, diciamo pure cretina. E vecchia (lo era già ai tempi dei telefoni bianchi con Nazzari). Se poi nonostante tutto 'Sei mai stata sulla Luna?' risulta una macchinetta divertente, è segno che il regista è diventato davvero bravo." (Giorgio Carbone, 'Libero', 22 gennaio 2015)

"E tu sei mai stato a vedere una commedia dove si ride così poco? Eppure Paolo Genovese, regista e autore con altri due complici della tiepida sceneggiatura, era reduce, andando a ritroso, da 'Tutta colpa di Freud', 'Una famiglia perfetta', il doppio 'Immaturi', 'La Banda dei Babbi Natale'. Come dire un libro davvero d'oro. Che cosa è successo dunque? In estrema sintesi: la storia è di rara banalità e i personaggi sono troppi, a differenza delle battute buone. (...) Sì, grazie al cielo non ci sono cadute di gusto, ma non basta. (...) Per il resto (...) c' è un invadente affollamento di attori di contorno, quasi tutti inutili. I più azzeccati, nei ruoli maschili, sono i baristi in conflitto Sergio Rubini e Emilio Solfrizzi. Quest'ultimo stracotto della bancaria sognatrice Sabrina Impacciatore, la più riuscita figurina femminile. Tacendo del fantasma di Nino Frassica, al povero Neri Marcoré è stata riservata l'invadente parte dello scemo del villaggio." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 22 gennaio 2015)
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