Segretissimo

ITALIA, SPAGNA - 1967
Segretissimo
Con la connivenza dei guardiani, e degli alti dirigenti della guardia di frontiera, il sedicente barone Von Klausen passa la cortina di ferro e chiede asilo politico agli americani. Ma qualcosa non convince le autorità statunitensi sulla sincerità di tale richiesta e pertanto l'agente segreto John Satton viene incaricato d'indagare sugli illeciti traffici che fanno capo al misterioso personaggio. Nelle vicinanze di Casablanca, infatti, un aereo è scomparso e John, giunto sul posto per prendere contatto con Mohamed Derrich, un contrabbandiere che tiene occulti contatti con la polizia, viene preceduto da una misteriosa ragazza, Sandra Dubois. Alcuni indizi che l'agente americano scopre o che gli vengono inesplicabilmente forniti, indirizzano Satton all'albergo Hilton di Roma e quindi in un locale notturno napoletano dove si esibisce una ballerina: Zaira. Ma ancora una volta sul suo cammino compare la misteriosa Sandra. Caduto nelle mani d'un gruppo di gangster, John riesce a scoprire che il sedicente Von Klausen è un criminale il quale intende trasferire in una località ignota alcune casse di preziosi documenti di cui si è impadronito. Quando John, liberatosi, tenta di intervenire ancora una volta viene giocato dalla misteriosa Sandra. Costei, come gli viene rivelato dai superiori al termine della missione, altri non è che un agente sovietico.
  • Altri titoli:
    Secretísimo
    Le requin est au parfum
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: SPIONAGGIO
  • Specifiche tecniche: TECHNISCOPE, TECHNICOLOR
  • Produzione: FILMES CINEMATOGRAFICA (ROMA), TULIO DEMICHELI (MADRID)
  • Distribuzione: EURO INTERNATIONAL FILM

CRITICA

"E' un singolare esempio di come si possa fare un film senza idee. S'imbastisce una vicenduola fra Casablanca e Civitavecchia (...) alla ricerca di due casse di documenti segreti (...). Il filmetto è realizzato in economia (...) si respira aria di famiglia, tra Trastevere e i Fori Imperiali, e i petardi di Piedigrotta". (F.M., "Film Mese", 5 maggio 1967).

"Si tratta di un ennesimo film di spionaggio, privo di originalità e di spettacolarità, che collega una scena all'altra secondo una trama assai elementare. Modesta la regia." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 61, 1967)
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