Segnali dal futuro

Knowing

USA - 2009
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Segnali dal futuro
Lexington, Massachussetts, 1959. Alcuni alunni di una scuola elementare vengono chiamati a realizzare una serie di disegni che verranno custoditi per cinquanta anni in una capsula del tempo e il tema delle illustrazioni è quello immaginare come sarà il futuro. Mezzo secolo dopo, nel 2009, la capsula viene aperta e un gruppo di studenti è chiamato ad esaminarne il contenuto. Caleb Koestler, uno degli studenti, trova un foglio compilato con una misteriosa sequenza di numeri e suo padre, il professore di astrofisica John Koestler, scopre che la sequenza contenuta nel messaggio corrisponde esattamente alle date e al numero delle vittime dei più drammatici eventi verificatisi dal 1959 al 2009. L'analisi di Koestler porterà anche alla decodificazione di altre tre imminenti catastrofi, l'ultima delle quali sarà un cataclisma di proporzioni globali. Padre e figlio, con l'aiuto della figlia e della nipote dell'autrice del profetico documento, inizieranno una drammatica corsa contro il tempo per cercare di sventare ciò che il destino ha in serbo per l'umanità...
  • Altri titoli:
    Señales del futuro
    Know1ng - Die Zukunft endet jetzt
    Prédictions
  • Durata: 121'
  • Colore: C
  • Genere: AZIONE, FANTASCIENZA, THRILLER
  • Specifiche tecniche: RED ONE CAMERA, 4K REDCODE RAW, FUJI ETERNA-CP 3513DI), 35 MM (1:2.35) - DE LUXE
  • Produzione: ESCAPE ARTISTS, MYSTERY CLOCK CINEMA, GOLDCREST PICTURES, KAPLAN/PERRONE ENTERTAINMENT, WINTERGREEN PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 4 Settembre 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Valerio Sammarco
Professore di astrofisica, vedovo da un anno e padre del piccolo Caleb, John Koestler (Cage) si ritrova suo malgrado protagonista di una scoperta sconvolgente: un foglio contenente un'infinita sequenza numerica - scritto 50 anni prima da una bambina della stessa scuola dove ora si trova il figlio - riporta con precisione disarmante date e numero di vittime di tutte le catastrofi (naturali e non) avvenute fino a quel momento. Ma non solo: la combinazione numerica annuncia altre tre imminenti tragedie. Sarà possibile arginarle? Scritto e diretto da Alex Proyas - mai più arrivato ai livelli de Il corvo e Dark City - Knowing (questo il titolo originale) muove da premesse indubbiamente interessanti - fondendo casualità, premonizione e disastri (l'aspetto divertente della cosa è che potrebbe ricordare Final Destination…) - e sfrutta abilmente i tre momenti cardine della vicenda (il disastro della metropolitana a New York è reso in maniera straordinaria): il problema, di non poco conto, riguarda lo sviluppo dell'intera vicenda, quando dall'accettazione del paranormale si comincia a subodorare la deriva extraterrestre che condurrà ad un finale risibile (con tanto di omaggio a The Fountain…). Neanche un Nicolas Cage ai minimi storici riuscirà a sopravvivergli...

CRITICA

"Piacerà a un pubblico più vasto di quello che si potrebbe prevedere data la trama, i protagonisti, il pretesto drammatico (i disegni della piccolina) che sembra riecheggiare una narrativa fantasy ormai archiviata (quella degli anni Cinquanta). E invece il film funziona. Non mi meraviglio che abbia avuto un grosso successo in America. Nella graduatoria dei meriti per l'hit un buon posto lo merita il regista Alex Proyas. Proyas è quello di 'Io robot' con Will Smith. (...) Qui il pastiche gli è riuscito. O c'è andato vicino. L'odissea di Cage è percorsa da una sottile angoscia che più o meno ci attanaglia tutti: l'incertezza del futuro, l'incubo quotidiano di una notte che può calare su di noi da un momento all'altro. Eppoi i botti, le catastrofi che la macchina da presa riesce a far sembrare dannatamente vere." (Giacomo Carbone, 'Libero', 4 settembre 2009)

"Godetevi come tutto ciò si esalti nel gusto visionario di Alex Proyas, al quale siamo già debitori del primo 'Corvo' e del gioellino 'Dark City'. Sfiora il ridicolo cosmico, poi lo evita in accelerazione. Ci scalda lo sguardo con retoriche e arredi di famiglia, poi dà fuoco a brutti incubi e agli aceri del Massachusetts. «Ai numeri si può far dire tutto» sentiamo proclamare a zonzo tra Pitagora e cabala. Anche al cinema, se si riesce a vincere la sfida con(tro) effetti speciali e Profezia. Proyas trova gli oblò e i tempi giusti per presentarsi all'incontro ravvicinato con Spielberg. Dove Cage, babbo ateo con padre religioso, cade in ginocchio di fronte all'unico dio possibile in un film dove fanta(sia) e scienza decollano unite." (Alessio Guzzano, 'City', 18 settembre 2009)

"Già in 'Deep Impact' la vita sulla Terra s'estingueva, con rare eccezioni. In 'Segnali dal futuro', dove accade di peggio, tutto si basa su un eccezionale colpo di sfortuna: una bambina riceve nel 1959 la rivelazione di molte disgrazie non ancora avvenute e soprattutto dell'ultima, ma il foglio dove scrive l'elenco finisce in una teca da aprirsi solo nel 2009, quando migliaia di persone sono morte e tutte le altre stanno per morire. Nicolas Cage - fisico vedovo e con un figlio sordastro - è più credibile che la soluzione dell'arcano." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 18 settembre 2009)
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