Scuola di polizia 3: tutto da rifare

Police Academy 3: Back in Training

USA - 1986
Scuola di polizia 3: tutto da rifare
Il governo americano deve ridurre i finanziamenti alle scuole di polizia per sopraggiunte ristrettezze economiche: due sono le scuole rimaste, quella del Comandante Mauser e quella del Comandante Lassard. Una delle due deve essere soppressa. Mauser è pronto a tutto per conservare la propria scuola e per accattivarsi le simpatie di chi conta: infatti invia due suoi fedelissimi nella scuola rivale per combinare guai e controllare la situazione. Lassard pensa invece di ricorrere ai suoi ex allievi più bravi per salvare la sua scuola e preparare degnamente i suoi allievi che veramente sembrano poco portati per diventare tutori dell'ordine. Egli richiama l'abile Mahoney, il "Rambo" Tackleberry, il gigantesco Hightower, la procace e battagliera Callahan, il "millevoci" Jones, l'ex timida Hooks. Inizia così una specie di duello tra le due scuole; gli allievi di ambedue ce la mettono tutta per far bella figura di fronte al governatore e all'integerrima giuria, ma i subalterni di Lassard, nonostante gli sforzi e gli incitamenti degli ex allievi modello, sembrano avere la peggio. A salvarli in extremis c'è il rapimento del governatore il quale viene liberato in maniera travolgente ed audace dai poliziotti di Lassard che riescono anche ad arrestare i colpevoli. Mauser è così costretto a subire la sconfitta: la sua scuola cesserà di esistere.
  • Durata: 84'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: TECHNICOLOR
  • Tratto da: basato sui personaggi ideati da Neal Israel e Pat Proft
  • Produzione: PAUL MASLANSKY PER POLICE ACADEMY PRODUCTIONS, WARNER BROS. PICTURES
  • Distribuzione: PIC - WARNER HOME VIDEO (GLI SCUDI)

CRITICA

"'Scuola di polizia' è a metà cammino, e se già la seconda puntata aveva sollevato molte perplessità, questo numero tre solleva soltanto una quantità di sbadigli. Il buon esito del primo film è stato soltanto casuale, e difficilmente gli eventi straordinari si ripetono." (Francesco Mininni, Magazine italiano tv)

"Si tratta di un'opera lenta, opaca, monotona e noiosa." ('Segnalazioni cinematografiche', vol. 101, 1986).

"Terzo, stiracchiatissimo, atto dell'ormai esausta scuola di polizia, anche se sono già in cantiere pure il numero 4, il 5 e perfino il 6. Le gag si rincorrono a ritmo forsennato, ma sì e no una su dieci coglie nel segno, premiandolo inesorabilmente la sguaiataggine. Incredibilmente, però, almeno al cinema, è stato un altro clamoroso successo di pubblico. C'è poco da ridere. In ogni senso". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 17 gennaio 2001)
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