SCUOLA DI GENI

REAL GENIUS

USA - 1985
SCUOLA DI GENI
Un ragazzo quindicenne viene ammesso - a motivo delle sue doti "superiori" - a una scuola speciale, riservata a cervelli eccezionali: scuola-vivaio che deve produrre i futuri GENI. Frequenta con assiduità le lezioni dell'altezzoso e scostante professor Hathaway e studia con accanimento da fissato, risultando veramente super. Ben presto, però, diventa bersaglio degli altri svitati e sguaiati futuri geni, che lo burlano per il suo impegno fanatico. Così il ragazzo subisce una forte crisi depressiva che lo induce quasi alla rinuncia e al ritorno in famiglia. Ma un compagno meno beffardo che ha intuito le sue capacità eccezionali, ne sfrutta il talento per sventare un progetto del borioso professore. Avventurosamente i due - col sostegno di pochi altri amici - mandano a vuoto le mire spregiudicate del docente e trasformano in beffa il suo progetto distruttore, sommergendogli l'abitazione in una immane colata di quei pop-korn da lui tanto schifosamente detestati.
  • Altri titoli:
    NUMBER ONE
  • Durata: 108'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Specifiche tecniche: PANAVISION
  • Produzione: DELPHI III
  • Distribuzione: CEIAD (1986) - COLUMBIA TRISTAR HOME VIDEO -DVD (2002)

CRITICA

"A parte il fatto che nella realtà le cose vanno assai diversamente, purtroppo, e non bastano due ragazzini, per quanto tecnologici, per beffare il Pentagono, 'Scuola di geni' è in realtà giocato in gran parte sulle stravaganze da campus e gli scherzi alle matricole, sulle piccole emozioni, sentimentali e non, che investono i due teenagers modello eroi positivi, sui micro-valori dell'amicizia e della convinzione di sé vincenti sulla macro-ragione di Stato. Dato però che il copione non eccelle mai in spirito (tranne che nella sequenza dell'aula vuota, dove una voce su nastro insegna a una platea di registratori), il film soffre il sostanziale contrasto fra la diffusa atmosfera demenziale alla Landis e le serissime intenzioni della satira, probabilmente care alla Coolidge." (Gabriele Porro, 'Il Giorno', 28 Luglio 1986)

"Film composito, che ne richiama alla memoria altri come WarGames, i cui soggetti già provarono come, attraverso manipolazioni di computers, si arrivi a realizzare imprese ritenute impossibili, ma grottescamente prospettate. (…)Gli interpreti, poco o niente conosciuti, sono efficaci, seri e faceti che siano. Un maestro firma da par suo la fotografia: Vilmos Zsigmond." ('La Stampa', 4 Aprile 1986)

"'Scuola di geni' paga una psicologia caratteriale assunta in prestito dai monologhi giovanili di 'Breakfast Club', oppure dalla rivalsa dell'imbranato nella rivincita dei 'Nerds'. Ma la lealtà delle prove di maturità e dei caratteri è impressionante; il film merita una posizione migliore, una dignità più accentuata rispetto alle opere demenziali di categoria e scarsa intelligenza. Il contributo del direttore della fotografia Vilmos Zsigmond, del montatore Richard Chew ('Guerre stellari') o la consulenza di Ron Cobb hanno etichettato la grossa produzione e l'imponenza di mezzi (distruggere una casa con tonnellate di pop-corn non è cosa da poco). E Albert Einstein non è stato un caso unico nella storia della scienza. Quindi un eventuale seguito potrebbe non tardare: nessuno è perfetto." ('Segnocinema')
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy