Scontro di Civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio

ITALIA - 2009
2/5
Scontro di Civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Roma, quartiere Esquilino. In uno stabile di Piazza Vittorio, tra i vari condomini ha luogo uno 'scontro di civiltà' dovuto all'appartenenza a etnie diverse ma anche dalle differenti posizioni culturali, religiose e di classe che faranno nascere diffidenze, malintesi e piccole prevaricazioni. Una morte improvvisa romperà 'l'instabile equilibrio' condominiale allontanando per un momento ogni contrasto...
  • Altri titoli:
    Clash of Civilization Over an Elevator in Piazza Vittorio
  • Durata: 96'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, SOCIALE
  • Specifiche tecniche: (1:1.85)
  • Tratto da: romanzo omonimo di Amara Lakhous (ed. E/O)
  • Produzione: MAURA VESPINI E SANDRO SILVESTRI PER EMME, RAI CINEMA
  • Distribuzione: BOLERO FILM (2010)
  • Data uscita 14 Maggio 2010

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia

Dal romanzo di Amara Lakhous (E/O), è Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio, diretto da Isotta Toso e interpretato, tra gli altri, da Daniele Liotti, Kasia Smutniak, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene e Marco Rossetti. Con loro, protagonista è Piazza Vittorio, cuore del multietnico Esquilino, quartiere romano nei pressi della Stazione Termini: qui si intrecciano, anzi si scontrano, le storie dei condomini di un palazzo umbertino, scandite dalle salite e discese di un “famigerato” ascensore. Che diverrà pure l’unico testimone di un assassinio, ma senza poter spiccicare una parola: agli inquilini non resterà che autoaccusarsi da insoliti sospetti, perché giustizia (?) sia fatta…
Se la regia cerca di bypassare almeno qualche didascalica annotazione multiculturale, viceversa, è il tessuto narrativo a sciogliersi in una poltiglia drammaturgica che fa cattivo servizio al previsto melting pot antropologico: ritmi attoriali eterogenei e discontinui, lo Scontro non sa risolversi tra l’osservazione partecipata dell’hic et nunc sociale dell’Esquilino e il cotè di genere, cui si devono personaggi (la coppia di malviventi) e situazioni (can che abbaia non delinque…) sciatte se non inverosimili.

CRITICA

"Dal libro di Amara Lakhaus (E/O), è 'Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio', diretto da Isotta Toso con cast corale: Daniele Liotti, Kasia Smutniak, Serra Yilmaz, Ahmed Hafiene, Marco Rossetti e, su tutti, Piazza Vittorio, cuore del multietnico Esquilino, nei pressi della Stazione Termini di Roma. Qui si incontrano e si scontrano le vite non illustri dei condomini di un palazzo umbertino, scandite dalle salite e discese di 'un famigerato' ascensore: l'unico testimone di un delitto, ma forzatamente muto... (...) Già sopravvalutato il romanzo, lo Scontro su schermo fa del melting pot antropologico poltiglia drammaturgica, ha interpreti senza armonia interpretativa e coesione ritmica, soprattutto non si decide tra le logiche di genere, il giallo, e quelle dell'osservazione partecipata su Piazza. Così, rimane un can che abbaia, e un film che non morde." ('Il Fatto Quotidiano', 14 maggio 2010)

"La Piazza Vittorio come via Padova a Milano, zona di conflitti multietnici che rimandano a vecchi vizi sociali. Epicentro, un ascensore di un condominio dove nessuno è come sembra ma un delitto, risolto alla Agatha Christie, mette a nudo ossessioni di ancien e nuovo régime. Isotta Toso mette tutta l'ideologia in tavola ed è troppa, ma ha il coraggio dell'impegno, fa qualche proclama di buon senso tra le macerie dei derelitti e il cast funziona bene nella contaminazione degli stili." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 14 maggio 2010)
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