Scent of a Woman - Profumo di donna

Scent of a Woman

USA - 1992
Scent of a Woman - Profumo di donna
Di modesta famiglia, Charlie Simms è riuscito a frequentare un college elitario a Baird, vivono a Boston. Per guadagnare un po' di dollari, il giovane accetta di tener compagnia per un week-end a Frank Slade, un anziano colonnello, la cui nipote, con marito e figli, vuole passare altrove il Giorno del Ringraziamento. Prima di entrare in servizio, Charlie insieme ad un amico, George Willis Jr., ha assistito ai preparativi di uno scherzo contro il preside, che viene inondato da un liquido colorato. Il preside apre una inchiesta ed esige dai due testimoni i nomi dei colpevoli: se non li avrà, Charlie perderà la borsa di studio per Harward. Quanto a George, nulla potrà capitargli, perché il padre è uno dei finanziatori della Scuola. Intanto, i primi approcci con il colonnello sono difficili: Slade è cieco, scorbutico, beone ed aggressivo, parla solo di servizio militare e disciplina. In più, partiti i parenti, egli decide di divertirsi. Con l'aiuto di Charlie il colonnello vola a New York e prende una suite al Waldorf Astoria, noleggia una limusine con l'autista e frequenta ristoranti di lusso. Una notte, di ritorno da una fugace avventura, tenta di spararsi, perché si sente invecchiato e deluso. Charlie è solo, non ha accanto a se né padre, né patrigno (un bottegaio dell'Oregon), ma insiste nel non voler denunciare i compaagni, a costo di compromettere il proprio avvenire. Ma ecco presentarsi il colonnello Slade, che esaltando i ragazzi onesti e non delatori e ridimensionando quelli fortunati, strappa l'applauso degli allievi ed un verdetto favorevole dei professori.
  • Altri titoli:
    Profumo di donna
  • Durata: 144'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: Basato sulla novella di Giovanni Arpino "Il buio e il miele" e sul film italiano 'Profumo di donna' di Dino Risi.
  • Produzione: MARTIN BREST PER CITY LIGHT FILMS, UNIVERSAL PICTURES
  • Distribuzione: UIP (1993) - DEAN FILM, DE AGOSTINI, PANARECORD - LASERDISC: RCS FILM & TV, PIONEER ELECTONICS

NOTE

- OSCAR 1992 PER IL MIGLIOR ATTORE AD AL PACINO. IL FILM AVEVA LA NOMINATION ANCHE COME MIGLIOR FILM, REGIA E SCENEGGIATURA NON ORIGINALE.

- REVISIONE MINISTERO FEBBRAIO 1993

CRITICA

"Interminabile e retorico rifacimento made in Usa dell'omonimo film di Dino Risi, di cui non ha né la grazia né l'acutezza psicologica, anche se ha qualche momento toccante, come nella stupenda scena del tango. Con una delle scene madri più logorroiche della storia quel magnifico gigione di Al Pacino intontisce i giurati e si guadagna l'Oscar". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 28 agosto 2000)

'"Più che un remake è uno scippo. Un'appropriazione indebita. O un furto d'anima e di carne." (Gianni Canova, da Sette de 'Il Corriere della Sera')

"Conservato il personaggio centrale tutto segue facili schermi hollywoodiani. Climi tesi, comunque, e anche qualche graffio ironico." (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo')
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