Scemo & più scemo - Iniziò così...

Dumb and Dumberer: When Harry Met Lloyd

USA - 2003
Scemo & più scemo - Iniziò così...
Il film è il prequel del successo 'Scemo & più Scemo' che vede, ancora una volta, i due protagonisti alle prese con situazioni demenziali. Lloyd Christmas diventa il migliore amico di Harry quando si incontrano alla scuola superiore. Lloyd è una sorta di guida per Harry, che fino a quel momento ha sempre studiato a casa con la madre. Mentre i due cercano di farsi notare nell'ambiente scolastico, cadono involontariamente nella trappola del corrotto Preside Collins e della sua fidanzata, che vogliono farli diventare i primi studenti di una classe fittizia per alunni "speciali", truffando soldi alle sovvenzioni pubbliche. Ma una bella giornalista della scuola, Jessica, sospettando qualcosa di losco, riesce a coinvolgere i due ragazzi in un lieto fine tutto da ridere.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Tratto da: personaggi ideati da Peter Farrelly, Bobby Farrelly e Bennett Yellin
  • Produzione: AVERY PIX, BURG/KOULES PRODUCTIONS, DAKOTA PICTURES, NEW LINE CINEMA
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 22 Agosto 2003

NOTE

- LA REVISIONE MINISTERIALE DELL'APRILE 2004 HA TOLTO IL DIVIETO A 14 ANNI.

CRITICA

"Poteva esserci abbastanza materiale da imbastire un 'primo tempo' delle disavventure di Harry e Lloyd, ambientandolo nel 1986, alla Providence High School. Abbozzata l'idea, si prendono due attori abbastanza somiglianti a Jeff Daniels e a Carrey e si chiede aiuto ad un attore brillante del calibro di Eugene Levy, nel ruolo del preside corrotto che vuole truffare 100mila dollari di sovvenzioni istituendo una classe per studenti 'speciali'. La preproduzione si chiude brillantemente. Resta il problema di un film comico che non fa ridere perché le battute e quasi tutte le gag di situazione sono mosce. Tra i due attori, Olsen se la cava meglio del suo collega soltanto perché si affanna ad imitare Carrey". (Enrico Magrelli, 'Film Tv', 27 agosto 2003)

"Che altro poteva essere, un film così concepito, se non una pallida imitazione del suo prototipo? Impegnati nel non invidiabile compito di impersonare Jim e Jeff, i giovani Derek Richardson e Eric Christian Olsen meriterebbero il primo premio a una gara scolastica di imitatori dei divi cinematografici; in pratica, fanno una specie di karaoke per immagini. E devono accontentarsi di battute di seconda scelta, pescate dal repertorio di un umorismo adolescenziale, anche un po' scemo". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 23 agosto 2003)
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