Sarahsarà

ITALIA - 1993
Sarahsarà
A Namibia, appiedato per una rottura del motore, Gershe, un giornalista viene quasi travolto da un'ambulanza: inseguendo il conducente al pronto soccorso, assiste al dramma di due immigrati indiani, Vernon e Karima Gadalla Gubara la cui figlia di 3 anni, Sarah, resterà zoppa per un'iniezione. Nove anni più tardi Sarah è divenuta una bravissima nuotatrice. Dopo il secondo posto vinto dalla figlia nelle selezioni scolastiche, Karima decide di trovarle un allenatore. Vernon ritrova Gershe, che è stato un ottimo allenatore di nuoto, e tenta di convincerlo ad allenare la piccola. Quest'ultima conosce Ciro, che si occupa, così piccolo, sia del giornalista sbandato sia dell'autofficina ereditata dal padre. Offesa per le continue beffe dei compagni di scuola, Sarah scompare, ed è Gershe a ritrovarla. Ciro le parla della prestigiosa gara di nuoto Capri-Napoli. Il padre, preoccupato dell'ostilità della Federazione e dell'ambiente scolastico rimane a casa, quando la piccola partecipa alla gara di fine anno, vincendola, ma dei rapinatori lo assassinano. La Federazione vieta a Sarah di iscriversi alla gara di nuoto Capri-Napoli, ma Gershe, che Karima ha tirato fuori di galera, accetta di allenare la ragazza. Per seguirla Ciro vende l'officina. Gli organizzatori vietano a Sarah di scendere in acqua; ma lei partecipa lo stesso, ed il suo comportamento impietosisce i giudici che la lasciano terminare: e così giunge seconda tra le ovazioni della folla e l'entusiasmo della stampa.
  • Durata: 90'
  • Colore: C
  • Genere: SPORTIVO
  • Specifiche tecniche: PANORAMICA A COLORI
  • Tratto da: liberamente ispirato alla storia vera di Sarah Gadalla Gubara
  • Produzione: MARTINELLI FILM COMPANY INTERNATIONAL - RAIUNO - ISTITUTO LUCE
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO CINEMATOGRAFICO (1994) - VIDEO: MONACO INTERNATIONAL GROUP

NOTE

- SUPERVISIONE ALLA SCENEGGIATURA, NADINE GORDIMER PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1991.

- VINCITORE DEL FESTIVAL DEL CINEMA PER RAGAZZI DI TOKIO NEL 1994.

CRITICA

Alle ottime riprese subacque non corrisponde il sostegno di uno script che edulcora ed abbellisce tutti i particolari più sgradevoli della storia a cui il film si è ispirato dandone una versione edificante e patinata, con più d'un sospetto di insincerità (Segnocinema).
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