SANGUE A CA' FOSCARI

ITALIA - 1946
I Visconti, signori di Milano, cercano con segreti maneggi di far nominare Doge di Venezia un loro fido, per asservire col suo aiuto la Repubblica; ma la nobiltà veneta, capeggiata da un misterioso Cavaliere della rosa, che nei momenti critici compare mascherato alla testa del popolo, si oppone a questi disegni. Con l'aiuto di una giovane donna, i Visconti riescono a scoprire la vera identità del Cavaliere della rosa, il quale viene falsamente accusato d'assassinio e condannato a morte dal Consiglio dei Dieci. Ma la donna, essendosi innamorata del giovane patrizio, tenta da prima inutilmente di farlo fuggire; poi presa dal rimorso, s'avvelena e, prima di morire rivela la verità ad un Padre cappuccino. In seguito all'intervento del frate, il Cavaliere della rosa è posto in libertà, e i traditori vengono gettati in prigione.

CAST

CRITICA

"(...) Venezia (...) non ha fortuna nel cinema (...). Pare impossibile che non si sappia ritrarre che i luoghi comuni della città. A conti fatti non si può che rimpiangere un occasione perduta (...). Serato e la Berg non contribuiscono a migliorare le sorti del film (...)". (G. Oddone, "Hollywood", n. 42 del 1947).
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