Sabato, domenica e lunedì

ITALIA - 1990
Sabato, domenica e lunedì
Pozzuoli, 1934. Secondo il professor Ianniello l'origine del bradisismo che da secoli interessa la zona di Pozzuoli è la grande madre, la terra. Ma anche fra le donne comuni ci sono grandi madri come, ad esempio, Rosa Priore, famosa per il suo ragù che comincia a preparare il sabato per il pranzo della domenica. Intanto suo marito, Domenico Priore, sentendosi trascurato dalla moglie, pensa che lei lo tradisca con il professor Ianniello e decide di svelare i suoi sospetti nel corso del pranzo della domenica al quale sono invitati anche i coniugi Ianniello. La sua rivelazione provoca lo sconcerto generale e lo svenimento di Rosa ma l'intervento affettuoso della figlia Giulianella riporta la pace tra i coniugi e con la famiglia amica.
  • Durata: 200'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, MINISERIE TV
  • Specifiche tecniche: 35 MM.
  • Tratto da: commedia omonima di Eduardo De Filippo
  • Produzione: ALEX PONTI PER FALCON PRODUZIONI, RETEITALIA, CON LA COLLABORAZIONE DI THIERRY CAILLON PER SHAFTESBURY

NOTE

- TRASMESSO IN 2 PUNTATE SU CANALE 5 NELLA STAGIONE 1990-1991 CON UN ASCOLTO MEDIO DI 5.111.000.

- PRESENTATO AL TORONTO FILM FESTIVAL L'8 SETTEMBRE 1991.

CRITICA

"Anziché nella Napoli degli anni '50 la storia è ambientata a Pozzuoli negli anni '30, sotto il regime fascista, nel periodo dei frequenti terremoti. Gli attori riescono a trasmettere il turbinio di sentimenti con segni quasi impercettibili, di grande effetto. Il nome dell'attrice protagonista (Sophia Loren, una donna Rosa fiera, moglie e madre esemplare) era stato suggerito dallo stesso De Filippo, già molti anni prima. Accanto alla diva compare Luca De Filippo, sensibile e maturo, adatto al ruolo di Peppino Priore (...)." (dall''Enciclopedia della Televisione Garzanti, a cura di Aldo Grasso, 1996)
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