Romanzo popolare

ITALIA, FRANCIA - 1974
L'attempato e scapolo operaio milanese Giulio Basletti sposa Vincenzina Rotunno, la figlioccia che ha tenuto a battesimo 18 anni prima nel corso di una fugace trasferta a Montecagnano, in provincia di Avellino. Impegnato nei sindacati e teoricamente aperto alle istanze degli anni '70, il solido lavoratore riesce, col sudore della propria fronte, ad assicurare al piccolo Ciccio e all'appariscente mogliettina meridionale l'appartamento nuovo, il frigo, la tv e la 750. Il caso, tuttavia, permette l'ingresso in casa sua del poliziotto Giovanni Pizzuto che con Vincenzina, oltre alla mentalità sudista, ha in comune l'effervescenza dell'età. La simpatia tra i due è inevitabile e l'adulterio scatta puntuale come una cambiale. La gelosia di Giulio esplode nonostante gli anni '70. Una lettera anonima dello stesso Pizzuto lo sconvolge sino ad indurlo a cacciare di casa la moglie anche se pentita. Niente sarà più come prima per nessuno dei tre.

CAST

NOTE

- DAVID DI DONATELLO 1975 PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA.

CRITICA

"E' un film gradevole, fatto col gusto dello spettacolo che Monicelli possiede sempre, e qua e là fornito di osservazioni intelligenti, ma nell'insieme poco nuovo e di breve scavo." (Giovanni Grazzini - 'Cinema '74').

"Tognazzi è bravissimo nel reinventare di persona la retorica del conformismo linguistico che la sceneggiatura gli porge su un piatto se non d'argento certo di splendido similoro (...). Monicelli, dopo molti film brutti senza rimedio, ritorna alla scioltezza di un tempo: si veda come fa rendere e recitare Ornella Muti, che dimostra qui d'essere non solo graziosa, ma più che bravina." (Claudio G. Fava, 'Rivista del Cinematografo', 1975)
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