ROGOPAG

ITALIA, FRANCIA - 1963
"Il mondo nuovo": La deflagrazione di una bomba atomica provoca strani effetti sugli abitanti di una città, che - benché contagiati solo da scarse radiazioni - risultano disintegrati nelle loro qualità umane.
"La ricotta": Nel corso delle riprese di un film di soggetto religioso, la comparsa Stracci muore appeso in croce a causa di un'indigestione di ricotta, con cui aveva tentato di sedare i morsi della fame, acuiti dalla volontaria rinuncia a favore dei propri familiari del cestino fornito dalla produzione.
"Il pollo ruspante": Mentre un esperto illustra ad un consesso di commercianti le tecniche più moderne per incrementare le vendite attraverso la scoperta dell'io segreto del consumatore medio, si snoda la vicenda umana di un borghese che seguendo questi suggerimenti punta sull'acquisto di un lotto di terreno in campagna. Ma l'acquisto, facile secondo la tecnica pubblicitaria, si rivela praticamente impossibile e il protagonista deluso da questa esperienza, rientrando nella grande metropoli, morrà per un banale incidente d'auto.
"Illibatezza": La hostess Anna Maria, per dissuadere un aggressivo corteggiatore che ne predilige le tendenze materne, assume un atteggiamento spregiudicato, ubbidendo ai suggerimenti del fidanzato lontano.

CAST

NOTE

- FILM IN 4 EPISODI: "IL NUOVO MONDO" DI JEAN-LUC GODARD, "LA RICOTTA" DI PIER PAOLO PASOLINI, "IL POLLO RUSPANTE" DI UGO GREGORETTI, "ILLIBATEZZA" DI ROBERTO ROSSELLINI.

- NEL 1979 IL FILM E' STATO TRASMESSO DALLA RETE TV FRANCESE FR3 CON IL TITOLO "UN JOYEUX DEBUT A' LA FIN DU MONDE".

- NELL'EPISODIO "LA RICOTTA" L'AIUTO REGISTA E' SERGIO CITTI. IN "ILLIBATEZZA", RENZO ROSSELLINI.

- ORSON WELLES E' STATO DOPPIATO DA GIORGIO BASSANI.

- LA REVISIONE MINISTERIALE DEL 14 GIUGNO 1978 HA ELIMINATO IL DIVIETO DI VISIONE AI MINORI DI 18 ANNI.

- L'EPISODIO "IL NUOVO MONDO" DI JEAN-LUC GODARD E' STATO PRESENTATO AL 34. TORINO FILM FESTIVAL (2016) NELLA SEZIONE 'COSE CHE VERRANNO'.

CRITICA

"Spigolosa e cerebrale risulta l'esercitazione di Godard.(...) Impostato secondo una prospettiva audace, che sotto una paradossale satira di costume cela un'intuizione allusivamente tragica, l'episodio di Pasolini presenta pagine esasperate e cerca il suo punto di forza in un mondo di squallore sociale e morale, riprodotto con acre violenza.(...) L'episodio firmato da Gregoretti tenta una satira di costume con scarsa efficacia di linguaggio cinematografico ed è sostanzialmente incentrato su un buon pretesto narrativo e su un'interpretazione aderente. (...) Di estrema modestia è il contributo di Rossellini." (Segnalazioni cinematografiche, vol. 53, 1963)
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