Rocky II

USA - 1979
Rocky II
Rocky Balboa finisce in piedi un incontro con Apollo Creed, campione mondiale dei pesi massimi, tanto che molti del pubblico e dei cronisti chiacchierano sul verdetto. Comunque, essendo rimasto malconcio al naso e all'occhio sinistro, Rocky accetta i consigli dell'anziano suo allenatore Michey; annuncia il ritiro dalla boxe; sposa Adriana e investe nella casa i soldi della pingue borsa ottenuta. La moglie lo rende felice generando un figlio. Nel frattempo, però, il signor Balboa è stato costretto a cercare un lavoro fisso e, trovandosi sbarrate tutte le strade per una professione da impiegato a causa degli studi interrotti già durante le elementari, ha dovuto accettare favori umilianti e poco redditizi. Della situazione intende approfittare Apollo Creed che, raggiunto ormai il nome di "campione dei campioni", sente pesare sulla propria fama il neo del discusso verdetto di un anno prima. Sicuro anche che Rocky è ormai distrutto moralmente e fisicamente, oltre che in completa assenza di allenamenti, lo provoca a un incontro nel quale è sicuro di demolirlo definitivamente. Rocky, conoscendo la riluttanza di Adriana che tra l'altro è rimasta assai debole per il parto prematuro, riprende gli allenamenti senza convinzione, ancora sotto la direzione del fedele Michey. Tutto lascerebbe prevedere un disastro. Ma quando la stessa Adriana gli chiede di vincere per lei, Rocky afferra tutto il suo coraggio generoso e tutte le sue forze. L'incontro è assai drammatico ma Rocky ne esce campione del mondo dei massimi.
  • Durata: 119'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM, PANAVISION
  • Produzione: IRVIN WINKLER E ROBERT CHARTOFF PER CHARTOFF-WINKLER PRODUCTIONS
  • Distribuzione: UNITED ARTISTS - WARNER HOME VIDEO, MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI), DVD E BLU-RAY: 20TH CENTURY FOX HOME ENTERTAINMENT (2009)

CRITICA

"Secondo calvario, non solo sul quadrato, dell'improbabille pugile Rocky Stallone, cuore d'oro e uppercut che tramortisce. Per il suo esordio da regista, l'ercolino dal ghigno fisso ha messo il primo, eccellente episodio sotto la fotocopiatrice: buoni sentimenti, sviolinate alla famiglia e alla patria, simpatia a presa rapida. Un film che si lascia comunque vedere: non parliamo però di pugilato, quello è davvero un'altra cosa". (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 27 giugno 2001)
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