Road 47

A Estrada 47

PORTOGALLO, ITALIA, BRASILE - 2014
3,5/5
Road 47
Dicembre 1944. Durante la Seconda Guerra Mondiale, sull'Appennino Tosco-Emiliano, un gruppo di genieri della Forza di Spedizione Brasiliana (FEB), inesperti e a disagio nel terribile gelo europeo, tenta nottetempo di neutralizzare uno dei numerosi campi minati tedeschi lungo la Linea Gotica: ma una mina esplode, uccidendo due dei loro, e il reparto, preso dal panico, si disperde nella terra di nessuno. Comincia così un viaggio in mezzo alla neve, in cui cinque sbandati incontrano una postazione avanzata americana misteriosamente abbandonata, un corrispondente di guerra brasiliano, un soldato repubblichino che ha disertato e cerca di raggiungere la sua famiglia in una fattoria vicina, una pattuglia tedesca e un sergente tedesco che afferma a sua volta di voler disertare. Soprattutto incontrano il campo minato che ha impedito ai carri americani di raggiungere un paese liberato dai partigiani e sotto la minaccia di un contrattacco tedesco. Riusciranno a riscattarsi?
  • Altri titoli:
    La Montagna
    A Montanha
  • Durata: 107'
  • Colore: B/N-C
  • Genere: DRAMMATICO, STORICO
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 MM 3P, 35 MM
  • Produzione: DANIELE MAZZOCCA, ISABEL MARTINEZ, MATIAS MARIANI, JOANA MARIANI, LEONEL VIEIRA PER VERDEORO, TRÊS MUNDOS PRODUÇÕES, PRIMO FILMES, STOPLINE FILMS IN ASSOCIAZIONE CON BUSINESS & STRATEGIES
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE-CINECITTÀ (2015)
  • Data uscita 23 Aprile 2015

TRAILER

RECENSIONE

di Gianfrancesco Iacono

Appennino tosco-emiliano, inverno del 1944. Un manipolo di genieri della Forza di Spedizione Brasiliana – una brigata che combatté il secondo conflitto mondiale a fianco degli Alleati contro l’Asse, – è incaricato di individuare uno dei principali campi minati tedeschi disseminati lungo la Linea Gotica. Quando però una mina esplode uccidendo due membri del gruppo, il piccolo reparto si lascia cogliere dal panico e sbanda.
Assediati dal gelo cui non sono abituati e frustrati dalla logica di una guerra che non è la loro, i militari brasiliani superstiti decidono comunque di proseguire la missione, alla ricerca del campo minato posto in prossimità della strada 47, l’ultimo ostacolo che blocca i collegamenti fra le truppe statunitensi e le forze partigiane. Al gruppo di brasiliani, infine, si uniranno anche un ex-repubblichino intenzionato a passare alla Resistenza (il nostro Sergio Rubini, sempre efficace), e un ufficiale tedesco ferito, in fuga dalla guerra.
Il film del brasiliano Vicente Ferraz indaga su un episodio poco noto di tutta la Seconda Guerra Mondiale, vale a dire la partecipazione del Brasile al conflitto sul suolo europeo, nella fattispecie quello italiano, e ha l’intelligenza di porsi sulla prospettiva dei singoli, di uomini giovani e intensi catapultati in un altro mondo, nell’inferno di una guerra che non riescono a comprendere, ma di cui pian piano riconosceranno la necessità dinanzi alle sofferenze della popolazione italiana.
Ferraz ha le idee chiare su come dirigere un film scabro e antiretorico, e lo dimostra adoperando un rigore formale ineccepibile, tanto nella scelta delle inquadrature quanto nella direzione calibrata degli attori, evitando eccessi da spettacolone guerresco e puntando all’essenzialità. Notevole, infine, la figura del soldato-narratore Guima, il cui temperamento contemplativo è speculare, se non in magniloquenza quantomeno in spirito, all’indimenticabile soldato Witt del malickiano La sottile linea rossa.

NOTE

- REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI: MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITA CULTURALI-DIREZIONE GENERALE PER IL CINEMA, FRIULI VENEZIA GIULIA FILM COMMISSION, RIOFILME, ANCINE, FSA, FINEP, SECRETARIA DE CULTURA ESTADO RIO DE JANEIROS, IBERMEDIA, OI FUTURO, PETROBRAS, BNDES, NEONERGIA, TELEIMAGE, ICA; CON IL RICONOSCIMENTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI-STRUTTURA DI MISSIONE PER GLI ANNIVERSARI DI INTERESSE NAZIONALE; CON IL SUPPORTO DI: ROMA LAZIO FILM COMMISSION, TRILOXI; CON IL PATROCINIO DI: ASSOCIAZIONE AMICIZIA ITALIA-BRASILE, AMBASCIATA DEL BRASILE DI ROMA, REGIONE EMILIA ROMAGNA, ITALCAM.

CRITICA

"Il punto di riferimento è 'Salvate il soldato Ryan' e quindi macerie, disillusione, guerra sporca, ferite fisiche e morali. Cast brasiliano ottimo: spiccano il rapper Thogun e lo Júlio Andrade già visto al Festival di Roma nel 2013 con 'Entre Nós'. Film ispirato a fatti reali. Nelle potenti immagini di repertorio appaiono quei veri soldati brasiliani. L'aspetto non è rassicurante." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 23 aprile 2015)

"Tiepido dramma di storia recente, che rievoca la semisconosciuta partecipazione dell'esercito brasiliano alla nostra guerra di liberazione." (Maurizio Bertarelli, 'Il Giornale', 30 aprile 2015)
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