RKO 281 - La vera storia di "Quarto Potere"

RKO 281

USA - 2000
RKO 281 - La vera storia di
TRAMA BREVE
E' la storia di come Orson Welles nel 1941 realizzò 'Citizen Kane' (Quarto Potere) combattendo tra le esigenze artistiche e quelle economiche. Vengono svelati così i retroscena di un'opera d'arte cinematografica.

TRAMA LUNGA
Convocati a Hollywood dal direttore della RKO George J.Schaefer, il 24enne Orson Welles e John Houseman si vedono rivolgere alcune proposte di vario livello. Ma alla fine tutti i programmi cambiano. Welles, dopo aver parlato con Herman Mankiewicz, sceneggiatore esperto ma in grave crisi economica e creativa, ritiene preziosa l'idea di portare sullo schermo la vita e la carriera di Randolph Hearst, il più importante editore di giornali ben inserito anche nel cinema. Welles, che è esordiente, farà la regia, mentre per la fotografia viene ottenuto l'assenso di Gregg Toland. La lavorazione va avanti in modo quanto mai frammentario: cambia il titolo, fino a quello proposto dal produttore di "Citizen Kane"; Welles sul set è nervoso, vuole sperimentare nuove tecniche di ripresa ma i soldi scarseggiano; c'è infine Hearst che, venuto a conoscenza del soggetto dalle 'soffiate' delle giornaliste Louella Parsons e Hedda Hopper, mette in atto alcune violente iniziative per interrompere le riprese. Contrasti e minacce però non fermano il lavoro, e il film viene portato a termine. La prima proiezione pubblica avviene il 1 maggio 1941. Schaefer però si è dovuto dimettere dalla RKO, e Hearst nel frattempo è arrivato alla bancarotta.
  • Durata: 83'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: documentario "The Battle Over Citizen Kane"
  • Produzione: HOME BOX OFFICE, SCOTT FREE PRODUCTIONS, WGBH BOSTON
  • Distribuzione: ISTITUTO LUCE (2001), DVD ISTITUTO LUCE ( 2002).
  • Data uscita 20 Aprile 2001

CRITICA

"L'idea d'avvio è brillante: come nel prologo di 'Quarto Potere', la vita del protagonista viene riassunta da un falso cinegiornale d'epoca. Ciò che segue rientra più nella routine del genere biografico, prendendo le cadenze di un racconto morale con Davide che sfida Golia e trionfa, contro ogni probabilità. Se Schreiber è una pallida copia di Orson (e chi non lo sarebbe?), la sobria interpretazione di Malkovich merita tutti gli elogi". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 22 aprile 2001)

"Girato a Londra benché gli ambienti siano quelli del lusso californiano e del lavoro hollywoodiano; interpretato da un attore grassoccio e non bello nella parte di Orson Welles che a 24-26 anni era bellissimo e seducente. Ma la storia della contrastata realizzazione nel 1940-41 del primo film diretto da Welles, il capolavoro 'Quarto potere' ('Citizen Kane'), resta comunque interessante, appassionante, divertente". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 27 aprile 2001)

"'RKO 281' film televisivo prodotto da Ridley e Tony Scott, ricostruisce, con le molte semplificazioni dettate dalla committenza, la tormentata genesi, realizzazione e distribuzione di 'Quarto potere', l'opera prima più famosa della storia del cinema. Il film diretto dal giovane Benjamin Ross, che deve dare volti e parole a troppe figure storiche è rispettoso di quell'avventura e dà l'impressione di essere più incuriosito da Hearst che da Welles. Dare conto della creazione di un capolavoro è una scommessa impossibile". (Enrico Magrelli, Film tv', 18 aprile 2001)

"Cinema nel cinema. Divide il pubblico in due categorie: chi ha visto 'Quarto potere', capolavoro nella top ten della storia del cinema, e conosce almeno la fama di Orson Welles, e chi non ne sa niente. Per i primi è un film didascalico, improprio, quasi parodistico. Per gli ignari l'occasione d'assaggiare un'atmosfera: è istruttiva la ricostruzione del rapporto deformato e corrotto tra libertà dell'ingegno e monopolio dell'informazione. Welles esordì a 25 anni con un'opera innovativa sull'ascesa e caduta di un magnate dell'editoria, intimamente ispirata alla vita del potente William Hearst, che tentò di bloccarla. Documenti e celebri dichiarazioni permettono oggi ai produttori Ridley e Tony Scott di mettere in parallelo i punti di vista di Welles e di Hearst. Gli occhi di Orson erano magnetici. Gli occhi dell'interprete Liev Schreiber sono miti. L'inverosimiglianza parte da qui". (Silvio Danese, 'Quotidiano Nazionale', 20 aprile 2001)

"'Rko, la vera storia di Quarto Potere', mescola felicemente due generi, il cinema nel cinema e l'inno al coraggio individuale anti-sistema, alla 'The Insider' o 'Erin Brockovich', e questo giovane Welles entra di forza nella recente galleria di solitari eroi della democrazia che lottano contro la dittatura del danaro. Film belli, e forse un po' troppo consolatori coi lieto fine da applausi. Beati i tempi che non hanno bisogno di eroi, diceva un poeta". (Curzio Maltese, 'D - Donne', 2001)
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