RICCHEZZA SENZA DOMANI

ITALIA - 1939
Un industriale, che con la tenacia del lavoro si è creato una fortissima posizione nel campo finanziario, non ha trovato altrettanta felicità nella vita coniugale poiché sua moglie, frivola e mondana, perde il suo tempo in una vita di lusso e, anche, non corretta. Un giorno una nipote, che ha vissuto sempre all'estero, giunge in casa dell'industriale per trascorrervi un breve periodo di vacanze. Questa presenza riaffeziona l'uomo stanco del lavoro alla vita. Egli sorprende un sentimento di vivissimo affetto tra sua nipote e un giovane nobile scapestrato e infingardo. Poiché comprende che la fanciulla soffrirebbe se non potesse realizzare il suo sogno d'amore, aiuta il giovane a liberarsi dei propri debiti e lo convince a rinunciare alla sua esistenza oziosa per dedicarsi alla coltura delle proprie terre. Dopo di ciò gli concede la mano di sua nipote. E finalmente, desideroso di riposarsi, dona il suo grande stabilimento ai propri impiegati e alle maestranze. La moglie di lui, che vorrebbe ribellarsi a questa spoliazione, comprende alla fine i sentimenti generosi del proprio marito, misura i propri errori e decide di emendarsi restandogli accanto nella solitudine della loro casa di campagna.

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