Riccardo va all'inferno

ITALIA, FRANCIA - 2017
2/5
Riccardo va all'inferno
In un Fantastico Regno alle porte di una città di nome Roma, vive in un decadente Castello la Nobile Famiglia Mancini, stirpe di alto lignaggio che gestisce un florido traffico di droga e di malaffare. Qui, Riccardo Mancini è da sempre in lotta con i fratelli per la supremazia e il comando della famiglia, dominata dagli uomini ma retta nell'ombra dalla potente Regina Madre, grande tessitrice di equilibri perversi: un tragico e oscuro incidente l'ha reso zoppo e storpio fin dalla tenera età, minando fortemente la sua salute mentale e obbligandolo a trascorrere anni in un ospedale psichiatrico. Tornato a casa, apparentemente guarito, Riccardo inizia a tramare nell'ombra per assicurarsi attivamente il possesso della corona, assassinando chiunque ostacoli la sua scalata al potere... Ma quando diventa Re, perde tutto... Riccardo va all'inferno e lo fa sorridendo.
  • Durata: 91'
  • Colore: C
  • Genere: MUSICALE, NOIR
  • Produzione: PAOLO GUERRA PER AGIDI, ROSEBUD ENTERTAINMENT PICTURES
  • Distribuzione: MEDUSA
  • Data uscita 30 Novembre 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Federico Pontiggia
Un re zoppo, Riccardo Mancini (Massimo Ranieri), che riemerge dall’ospedale psichiatrico giudiziario per riprendersi la corona e sprofondare all’inferno; la famiglia che governa tra spaccio e malaffare il regno di Tiburtino III dall’avito castello; una regina madre (Sonia Bergamasco) monca di indice e aguzza di ingegno criminale; i freaks che tutto ascoltano e tutto riportano al re; gli zingari (Ivan Franek) che sono risorsa e pericolo; la lotta intestina e fratricida, già metro di tutte le cose.

E’ una rivisitazione pop-musicale-psichedelica-muccassassina dello scespiriano Riccardo III il Riccardo va all’inferno di Roberta Torre, in cartellone al 35° Torino Film Festival.

Tutto è sovraesposto, superfetato, isterizzato, la favola deforma la realtà e viceversa, il musical ruba al dramma ricambiato, Shakespeare trova il mondo di mezzo, la sospensione l’incredulità, eppure, più di qualcosa non va. Perché non c’è solo il mondo di mezzo di mafia capitale, o quel che è, ma anche e soprattutto una terra di mezzo che diviene terra di nessuno: le intenzioni della Torre non si discutono, ma gli esiti sono assai discutibili.

Sarebbe servito più coraggio, più crudezza, più sporcizia, per contaminare un racconto, e una sostanza, che pare accademico, epidermico, mai scomodo, volitivo e cattivo: Ranieri è volto, alla prima apparizione, iconico e sorprendente, ma non va oltre, non recita, non agisce. Analogamente, il film ha la misura del videoclip, allorché Ranieri appunto appare e su musiche di Mauro Pagani incarna claudicante l’inverno del nostro scontento: non c'è reale evoluzione.

Anche i costumi, di Massimo Cantini Parrini e il decor tutto avrebbero beneficiato di una poetica, e una drammaturgia (il progetto viene dal teatro), più sfidante, più interrogante e meno circense: manca un po’ di ardimento, un tot di peso perché questo Riccardo possa farsi prendere sul serio, possa farsi intendere per il feroce incantamento che avrebbe voluto essere.

Peccato. Ma si sa il barocco è una forma del contenuto, e qui no: superficiale.

NOTE

- FILM RICONOSCIUTO DI INTERESSE CULTURALE CON CONTRIBUTO ECONOMICO DEL MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO-DIREZIONE GENERALE CINEMA; REALIZZATO CON IL SOSTEGNO DI: REGIONE LAZIO POR FESR LAZIO 2014-2020; REGIONE LAZIO FONDO REGIONALE PER IL CINEMA E L'AUDIOVISIVO; PROGETTO COFINANZIATO DALL'UNIONE EUROPEA; IN ASSOCIAZIONE CON (AI SENSI DELLE NORME SUL TAX CREDIT) SANFELICE 1893 BANCA POPOLARE.

- COREOGRAFIE: FRANCESCA ROMANA DI MAIO.

- TRUCCO SPECIALE: LUIGI CIMINELLI, EMANUELE DE LUCA.

- PRESENTATO AL 35. TORINO FILM FESTIVAL (2017) NELLA SEZIONE 'AFTER HOURS'.

- DAVID DI DONATELLO 2018 PER: MIGLIOR COSTUMISTA. ERA CANDIDATO PER: MIGLIORE CANZONE ORIGINALE ("FIDATI DI ME"), SCENOGRAFO, TRUCCATORE (LUIGI CIMINELLI, VALENTINA IANNUCCILLI), ACCONCIATORE (PAOLA GENOVESE).

- CANDIDATO AL NASTRO D'ARGENTO 2018 PER: MIGLIOR MONTAGGIO, CANZONI ORIGINALI ("FIDATI DI ME").
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy