Resta anche domani

If I Stay

USA - 2014
3/5
Resta anche domani
Mia Hall pensava che la scelta più difficile da affrontare sarebbe stata quella tra il perseguire i suoi sogni musicali alla Juilliard, o seguire un percorso diverso per rimanere al fianco dell'amore della sua vita, Adam. Ma quel che sembrava essere il ritratto di una famiglia spensierata, in un istante cambia totalmente: e ora la sua vita è in bilico tra la vita e la morte. In seguito ad un evento cruciale, Mia dovrà prendere una sola decisione che non sarà determinante solo per il suo futuro, ma per il suo stesso destino.
  • Durata: 106'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Tratto da: romanzo omonimo di Gayle Forman (ed. Mondadori)
  • Produzione: DINOVI PICTURES, MGM, NEW LINE CINEMA
  • Distribuzione: WARNER BROS. ENTERTAINMENT ITALIA
  • Data uscita 18 Settembre 2014

TRAILER

RECENSIONE

di Alessandra De Tommasi

Adam ha deciso di diventare cantante ascoltando i Ramones, Mia ha preso in mano il violoncello per la prima volta dopo aver trascorso l’infanzia tra un concerto e l’altro del padre invece di frequentare l’asilo. Ora sono due liceali alle prese con la prima cotta e i progetti per il futuro, ma non sanno che un evento drammatico sconvolgerà le loro vite per sempre. È questa la premessa di Resta anche domani, la pellicola di R. J. Cutler tratta dal bestseller di Forman Gayle (edito in Italia da Mondadori) con protagonista Chloe Grace Moretz di Kick Ass (Mia) e Jamie Blackley (Adam). Un incidente d’auto, infatti, uccide della famiglia di lei: i genitori e il fratello minore muoiono nello schianto con un camion mentre Mia resta in coma, in uno stato di angosciante sospensione in cui si trova quasi a decidere se passare oltre o meno. Come se morire fosse una scelta ponderata e vivere dipendesse da quello che ancora resta di un’adolescenza ormai fatta a pezzi. Il pensiero fisso della protagonista, fino a quel momento, ruotava attorno all’ammissione alla prestigiosa scuola Julliard, un luogo dove sentirsi finalmente “a casa” dopo aver provato costantemente un senso di estraniazione persino tra le mura domestiche. Inseguire il sogno le sarebbe costato caro: Adam non avrebbe accettato una storia a distanza.L’angoscia e l’attesa dilatano i tempi registici in questo racconto onirico che subisce gli strattoni tra passato e presente: il pubblico viene catapultato nello stato di confusione di Mia e rivive con lei alcuni eventi, determinati affetti e soprattutto il momento del distacco forzato. Tutto quello che nella madre e nel padre fino a quel momento le era sembrato bizzarro, naive e sopra le righe diventa improvvisamente indispensabile per decidere di svegliarsi. La Moretz conferma il suo talento versatile e poliedrico e riesce a dare spessore ad un personaggio descritto come sfuggente, impalpabile e quasi sbiadito man mano che la vita scivola via.L’angoscia dell’attesa e la devastazione dei ricordi diventano il costante sottofondo della pellicola ma il ritmo ne risente. I kleenex – d’ordinanza in questi casi – serviranno non solo agli adolescenti ma a tutti coloro che hanno rischiato di perdere qualcuno nel corso degli anni e che troveranno un’immediata connessione con quel senso di abbandono.

NOTE

- GAYLE FORMAN FIGURA ANCHE COME PRODUTTRICE ESECUTIVA.

CRITICA

"Adattamento di un romanzo per giovani adulti di Gayle Forman, 'Resta anche domani' pone interrogativi grandiosi ma dà risposte inadeguate col suo tono manipolativo e strizzacuore, che segue i peggiori stereotipi del teen-drama. Peccato per Chloë Moretz, senz'altro una delle migliori attrici dell'ultima covata. Lei è nettamente superiore al film." (Roberto Nepoti, 'La Repubblica', 18 settembre 2014)

"Dolore, distacco, morte: sono i grandi temi esistenziali, che la società dei consumi da decenni narcotizza, creando illusori idoli di bellezza, salute e ricchezza e cercando di occultare la realtà, cui tuttavia nessuno può sfuggire. Sarà per questo che si è affermato nelle classifiche il genere Sick Lit, dove giovanissimi protagonisti dimostrano che persino la terribile odissea di un male terminale può essere esorcizzata attraverso uno sdrammatizzante umorismo e una spinta a vivere fino all'ultimo respiro. Vedi «Colpa delle stelle», in prima fila nei box office planetari; vedi «Resta anche domani», dal romanzo di Gayle Forman (Mondadori) (...) Il regista R.J. Cutler impagina con levigata leggerezza la storia, attento a evitare le tinte drammatiche e molto puntando (come il libro) sugli aspetti romantici." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa', 18 settembre 2014)

"(...) il film è forse penalizzato da due prime volte: l'esordio del bravo documentarista Cutler nella fiction strappalacrime (era più a suo agio quando intervistava polemicamente l'ex Vice Presidente Dick Cheney) e la prima prova d'attrice tra singhiozzi e insicurezze della Moretz, abituata a personaggi ben più tosti e precoci. Affascinante la mancanza di riferimenti a qualsiasi tipo di religione nella rappresentazione dell'aldilà." (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 18 settembre 2014)

"Micidiale mélo, costruito per estirpare lacrime, come il romanzo da cui è tratto." (Massimo Bertarelli, 'Il Giornale', 18 settembre 2014)
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