Rapina a mano armata

The Killing

USA - 1955
Rapina a mano armata
Johnny Clay, ex carcerato, progetta un grosso colpo: impadronirsi dell'ingente somma, custodita negli uffici di un ippodromo in un'importante giornata di corse. Il piano viene studiato in tutti i suoi particolari, e a ciascuno dei complici è affidato un compito. Gli esecutori principali sono quattro, Kennan, un poliziotto assillato dalla necessità di pagare dei debiti di gioco; O'Reilly, un barista che ha la moglie ammalata e bisognosa di cure, Unger, vecchio allibratore alcoolizzato; Peatty, un modesto cassiere dell'ippodromo, vittima dell'amore non corrisposto per la moglie, Sherry, donna ambiziosa ed avida. Ci sono inoltre due collaboratori che non conoscono il piano di Johnny. Gli ingranaggi predisposti funzionano perfettamente e Johnny riesce a mettere le mani su un due paio di milioni di dollari. Nel luogo stabilito i complici stanno aspettando Johnny per la spartizione del bottino. Invece del capo, si presenta un giovanotto armato: è l'amante di Sherry, la moglie del cassiere, che, venuto a conoscenza dell'impresa, vuole impadronirsi dell'ingente somma. Ha luogo una sparatoria, nella quale tutti restano uccisi, meno Peatty, che trova la forza di correre a casa per uccidere la moglie. Johnny, accortosi della strage, tenta di fuggire in aeroplano col bottino, insieme alla fidanzata, ma la vecchia valigia, in cui ha chiuso le banconote rubate, cade a terra, s'apre e i biglietti si disperdono, spinti in ogni direzione dal soffio potente dei motori di un aereo. Il colpo inaspettato toglie a Johnny ogni possibilità di reazione ed egli si lascia arrestare senza opporre resistenza.
  • Durata: 86'
  • Colore: C
  • Genere: POLIZIESCO
  • Tratto da: romanzo "Clean Break" di Lionel White
  • Produzione: JAMES B. HARRIS PER LA HARRIS KUBRICK PRODUCTIONS
  • Distribuzione: DEAR - MGM HOME ENTERTAINMENT (GLI SCUDI)
  • Vietato 16

NOTE

- SUONO: EARL SNYDER

CRITICA

"Memorabile poliziesco del giovane Stanley Kubrick, un genio del cinema dal talento e dall'eclettismo pari solo a grandissimi come Billy Wilder. Un film secco, tagliente, senza orpelli né chiacchiere inutili, con una sbalorditiva tensione. A Sterling Hayden dal volto di pietra basta un'occhiata per mettere in riga un manipolo di straordinari caratteristi". (Massimo Bertarelli, 'Il giornale', 7 aprile 2003)
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