Racconti di Vittoria

ITALIA - 1995
Racconti di Vittoria
Tre episodi in cui, in modo differente, si combatte contro il dolore e la morte, visti da tre differenti prospettive: quella teatrale, quella letteraria e quella televisiva.
"Pozzi d'amore" - Il protagonista Enzo Moscato recita una sorta di monologo teatrale. Un lungo racconto dove si parla della paura per la fine imminente e l'angoscia della separazione da chi si ama.
"In alto a sinistra" - Un giovane ripensa al padre scomparso. Ricorda la sofferenza della sua malattia e proprio in nome di quel ricordo, supera il dolore lacerante che accompagna la sua solitudine.
"Racconti di Vittoria" - Una donna medico, un'oncologa, si ammala di cancro. E, per una volta dall'interno della malattia, con coraggio e dignità, spingerà i suoi pazienti a lottare per vivere.
Il film ha lo scopo di esorcizzare la morte nel mito, nel primo episodio, di ritualizzarla nel secondo e infine di combatterla, affrontandola di petto, nell'ultimo caso.
  • Durata: 70'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: 35 MM (1:1.66)
  • Tratto da: "Pozzi d'amore" è tratto dal testo teatrale "Scannasurice" di Enzo Moscato; "In alto a sinistra" è liberamente tratto dal romanzo omonimo di Erri De Luca (ed. Feltrinelli)
  • Produzione: DONATELLA BOTTI, ANTONIETTA DE LILLO PER ANGIO FILM, BIANCA FILM
  • Distribuzione: L'ATELIER

NOTE

- PREMIO FEDIC E SEGNALAZIONE DAL SINDACATO CRITICI CINEMATOGRAFICI ITALIANI ALLA 52. MOSTRA INTERNAZIONALE D'ARTE CINEMATOPGRAFICA DI VENEZIA (1995), 'FINESTRA SULLE IMMAGINI'.
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