Quore

ITALIA - 2002
Quore
TRAMA BREVE
Tre modi diversi di vivere l'attesa di un figlio. Paola, musicista cerca di capire come potrebbe conciliare l'arrivo di un figlio con il suo desiderio di essere a sua volta ancora figlia. Silvia, dentista, single incallita e madre di Paola, quando il padre del figlio che aspetta le chiede di sposarla si domanda se è disposta ad accettare anche un marito. Sofia, paziente quarantenne di Paola aspetta l'arrivo di un figlio in adozione ma la scoperta del tradimento del marito sconvolge la sua attesa. Ma le donne vivono la vita con il cuore che, anche se ferito, è pur sempre un cuore.

TRAMA LUNGA
Paola, ventiduenne di oggi, racconta alla m.d.p. quello che le è successo nell'ultimo periodo, e aggiunge: "La mia vita è cambiata per un cervo". In flash-back ecco Paola, incinta in seguito ad una avventura momentanea con un uomo sposato, che torna a casa dopo la tournée con il complesso musicale in cui suona il contrabbasso. La mamma Silvia la esorta a non avere timori, se vuole andare a vivere da sola. Mentre Paola legge la guida alla maternità, i coniugi Filippo e Sofia Dossi sono di ritorno dalla Slovenia dove hanno preso in adozione il piccolo Peter. In autogrill sull'autostrada Paola chiama Filippo, che è l'uomo del rapporto estemporaneo, Sofia ascolta e, infuriata, dice che chiederà il divorzio. Al gruppo musicale viene offerta una tournée all'estero. Paola cerca il momento per dire tutto alla madre, ma invece succede il contrario: un pomeriggio è Silvia a dire alla figlia di essere incinta con il suo nuovo compagno. Paola allora chiama Stefano, il manager, e dice che accetta di andare in tournée. Dopo molte insistenze da parte di Filippo, i coniugi Dossi si riconciliano. Paola decide di abortire, e poi parte per la tournée. Tra una tappa e l'altra, pensa di tornare per il matrimonio della madre. Fa l'autostop e a farla salire sono Filippo e Sofia che hanno con loro Peter. Dietro una curva la macchina finisce fuori strada a causa della presenza di un cervo. Filippo e Sofia muoiono, Paola e Peter si salvano. Finita la tournée, Paola si sposa con Stefano, il manager da sempre innamorato di lei, e intanto tengono come figlio adottivo Peter.
  • Durata: 80'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: LAURENTINA GUIDOTTI E FRANCESCO RANIERI MARTINOTTI PER ITERFILM S.R.L.
  • Distribuzione: LUCKY RED
  • Data uscita 8 Marzo 2002

CRITICA

"Tre figli in arrivo, tre "coppie" sbilenche, tre modi diversi di affrontare - o sfuggire - maternità e paternità. E' 'Quore', commedia post-femminista dell'esordiente Federica Pontremoli, sguardo divertito ma non indulgente su un mondo fatto di madri recalcitranti o impreparate e di padri assenti, padri volanti, padri adottivi o per procura. Si comincia con Paola (l'italo-australiana Michela Noonan) vent'anni o poco più, bassista in una band femminile, incinta quando meno se l'aspetta. Si va avanti con Silvia (Carla Signoris), dentista sui 40, single da sempre, ora di nuovo in gravidanza - con imbarazzo di quell'unica figlia nata per caso tanti anni prima (che naturalmente è Paola, ammutolita dalla coincidenza). Poi ci sono Filippo e Sofia (Gigio Alberti e Mariella Valentini), coppia all'apparenza "regolare" in procinto di adottare finalmente un bambino. Ma il Caso fa i capricci, le strade si intrecciano e fra equivoci e fatalità ognuno va incontro a un destino bizzarro. Con qualche incertezza di regia e un occhio fin troppo gentile dove invece servivano estrosità e perfidia. Battuta: "Un bambino per casa va bene, ma un uomo... chi ce l'ha la pazienza per un uomo?". (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero, '8 marzo 2002)

"La commedia minimalista che affronta i massimi problemi esistenziali, primo lungometraggio diretto dall'autrice, ha almeno tre meriti: il ritmo, veloce senza essere precipitoso, sostenuto e brillante; gli attori dotati di spontaneità e naturalezza anche quando sono ricchi d'esperienza come Mariella Valentini e Gigio Alberti; la schiettezza sincera, toccante e divertente, del copione che non ha nulla di cartaceo e ha molto di vitale". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 19 marzo 2002)
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