Quasi nemici - L'importante è avere ragione

Le brio

BELGIO, FRANCIA - 2017
3/5
Quasi nemici - L'importante è avere ragione
Neïla Salah vive a Creteil e sogna di diventare avvocato. Iscritta all'autorevole Scuola di Legge Assas di Parigi, il primo giorno di scontra con il professor Pierre Mazard, noto per la sua cattiva condotta e il suo comportamento provocatorio. Per redimersi, accetta di preparare Neïla per un prestigioso concorso di retorica. Cinico ed esigente, Pierre potrebbe diventare il mentore di cui ha bisogno. Ma per farlo, entrambi dovranno superare i loro pregiudizi.
  • Durata: 95'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, DRAMMATICO
  • Specifiche tecniche: (1:2.39), DCP, CINEMASCOPE
  • Produzione: DIMITRI RASSAM, BENJAMIN ELALOUF PER CHAPTER 2, MOONSHAKER, FRANCE 2 CINÉMA, CN6 PRODUCTIONS, PATHÉ, NEXUS FACTORY, UMEDIA
  • Distribuzione: WONDER PICTURES (2018)
  • Data uscita 11 Ottobre 2018

TRAILER

RECENSIONE

di Giulia Lucchini
Parigi è una città multiculturale. Ma i pregiudizi e la paura verso il diverso ancora esistono. Anche in ambienti elevati come quelli universitari. È quello che ci racconta la brillante commedia di Yvan Attal interpretata dai bravissimi Daniel Auteil e Camélia Jordana.

Lei, già interprete di Due sotto il burqa, qui veste i panni di una studentessa araba con il sogno di diventare avvocatessa, ruolo che le è valso il Premio César come migliore promessa femminile del cinema francese.

Lui, invece, è un professore di giurisprudenza noto per le sue provocazioni e per i suoi modi bruschi della prestigiosa università di Panthéon-Assas. Un uomo piuttosto cinico e intollerante soprattutto nei confronti delle minoranze etniche.

Per evitare il licenziamento sarà costretto dalle circostanze a dover preparare la giovane ad affrontare una gara di eloquenza nella quale lei rappresenterà l’istituto.

“Le parole sono importanti”, diceva Nanni Moretti e il regista francese sottolinea con questo film tutto basato sui dialoghi il potere e la forza evocativa dell’arte della retorica. L’operazione regge soprattutto grazie alla bravura dei due protagonisti. Delude un po’ la scelta troppo conformista del finale.

NOTE

- REALIZZATO IN ASSOCIAZIONE CON UFUND, COFIMAGE 28, CON LA PARTECIPAZIONE DI CINÉ+, FRANCE TÉLÉVISIONS.
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