Quando Alice ruppe lo specchio

ITALIA - 1988
Lester Parson è all'apparenza un uomo tranquillo, ma in realtà nasconde un terribile segreto: ha il vizio di giocare ai cavalli e, per finanziarsi, seduce ricche vedove per poi ucciderle. Un giorno però, qualcuno inizia a compiere dei delitti fin troppo simili ai suoi. L'identikit trasmesso dalla polizia e anche le tracce lasciate dall'assassino sembrano condurre proprio a lui. Lester inizia a sentirsi perduto, e proprio allora si accorge di non avere più la propria ombra. E' forse lei l'alter-ego assassino? E come riconciliarsi con la sua coscienza?

CAST

NOTE

- IL FILM DOVEVA FAR PARTE DI UN CICLO DI SEI PELLICOLE A BASSO COSTO TUTTE DIRETTE DA FULCI E DESTINATE AL MERCATO STRANIERO. A CAUSA DI PROBLEMI PRODUTTIVI, PERO' IL REGISTA REALIZZO' SOLTANTO QUESTO E 'FANTASMA DI SODOMA'. GLI ALTRI FILM DELLA SERIE FURONO GIRATI DA LENZI, LUCHETTI, SIMONELLI, BIANCHI E MILIONI.

CRITICA

"Che Fulci - dal paradiso dei 'folli cineasti' in cui si trova - non se la prenda più di tanto con noi: ma questo suo 'Quando Alice ruppe lo specchio' rasenta il delirio. Una sceneggiatura priva di senso, accompagnata ad una recitazione dilettantesca (vedi il ghigno ridicolo di Brett Halsey con sega elettrica e vittima nuda sul letto) e ad una fotografia inesistente, cerca di convincere lo sventurato spettatore che l''écran fantastique' contempli simili scempi. E' giusto che qualche entusiasta cinefilo dedichi libri a Lucio Fulci. Che abbiamo anche amato, ma quando scriveva sceneggiature per Alberto Sordi e dirigeva con modestia Franchi e Ingrassia". (r.p.)
2016 © Copyright - Fondazione Ente dello Spettacolo - Tutti i diritti sono riservati - P.Iva 09273491002
Licenza SIAE 5321/I/5043
ContattiPrivacy