Push

USA - 2009
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Push
La misteriosa agenzia governativa chiamata Division sta cercando di radunare un gruppo di 'pusher', persone dotate di capacità paranormali, per condurre esperimenti che aumentino i loro poteri e creare così l'esercito più potente che il mondo abbia mai visto. I soggetti reclutati, infatti, hanno la capacità di muovere oggetti a distanza, prevedere il futuro, creare nuove realtà o uccidere con la sola forza della mente. Tra le persone individuate dalla Division ci sono anche Nick Gant, un telecinetico di seconda generazione, e Cassie Holmes, una chiaroveggente di 13 anni, ma entrambi hanno i loro buoni motivi per sfuggire agli agenti del governo e boicottare i loro progetti. La strade di Nick e Cassie si incroceranno con quella di Kira, l'unica superstite degli esperimenti condotti dalla Division, che ha alle calcagna l'ostinato agente Henry Carver, un pusher che non si fermerà davanti a niente affinché i giovani non riescano nel loro intento.
  • Durata: 120'
  • Colore: C
  • Genere: FANTASCIENZA, THRILLER
  • Specifiche tecniche: SUPER 35 STAMPATO A 35 MM (1:2.35)
  • Produzione: INFINITY FEATURES ENTERTAINMENT, ICON PRODUCTIONS
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES
  • Data uscita 27 Marzo 2009

TRAILER

RECENSIONE

di Gianluigi Ceccarelli


L’ambigua Division di Henry Carver sta radunando soggetti con capacità paranormali per condurre esperimenti che ne aumentino i poteri e assemblare un esercito invincibile. Nick Gant (Evans), un telecinetico, è nascosto ad Hong Kong da quando la Division ha ucciso suo padre. Il suo destino si incrocerà con quello della chiaroveggente tredicenne Cassie Holmes (Fanning) e della fuggiasca Kira (Belle), capace di controllare le menti degli altri. Molti i colpi di scena, ma forse tutto era già stato scritto…
Da Paul McGuigan (Slevin) era lecito aspettarsi colpi di scena a non finire e una regia ipercinetica e frastornante (nel formicaio umano di Hong Kong che molto deve ai primi noir “diluiti” di Wong Kar-wai); in sintesi, un fanta B-movie privo di una sola idea originale (e Heroes, citato a piene mani, non ha certo inventato un genere), godibile nonostante la trama contorta e subordinata all’agnizione finale, in cui maldestramente si gettano le basi per un sequel di cui non si avverte la reale necessità, ma per prevedere il quale non occorre possedere poteri paranormali. Dakota Fanning, meno insopportabile del solito, disegna il futuro altrui e – una tantum – fa ben sperare per il suo.

CRITICA

"Concitato, inverosimile, ma a suo modo avvincente fumetto paranormale, ambientato in un mondo dove lo spionaggio classico si trasforma in manipolazione psichica." (Maurizio Cabona, 'Il Giornale', 27 marzo 2009)

"I similHeroes hanno soprattutto superproblemi, ma siamo più dalle parti di un sottoprodotto di 'XMen' che in nobile zona 'Watchmen'. La bella Camilla Belle ribalta le menti e attira la nemesi, altri spakkano vetri e vasi sanguigni, il dinamico/visionario regista Paul McGuigan ('Gangster No 1', 'Slevin') sposa lo skizzato action movie d'oriente: balzi fisici e grinta psichica (o viceversa); ritmo frenetico e noia mortale (e viceversa)." (Alessio Guzzano, 'City', 27 marzo 2009)

"Il film è un pastrocchio fantascientifico di cui si capisce poco, arrogante e monotono; ma la quasi-bambina magra e bianca Dakota Fanning è toccante." (Lietta Tornabuoni, 'L'espresso', 09 aprile 2009)
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