Proprio lui?

Why Him?

USA - 2016
1,5/5
Proprio lui?
Ned Fleming, un padre adorabile ed estremamente protettivo, decide di trascorrere le vacanze in California per andare a trovare sua figlia Stephanie che si è trasferita a Stanford. Ned ancora non sa che sta per vivere
un incubo: sua figlia infatti si è fidanzata con Laird Mayhew un milionario di Silicon Valley, un uomo gentile ma socialmente impresentabile. Laird non ha filtri e per questo motivo Ned lo ritiene un compagno del tutto inadeguato alla sua adorata Stephanie. Ned, che incarna i valori più tradizionali del Midwest, si sente totalmente a disagio nel sofisticato mondo tecnologico di Laird, e va nel panico quando si rende conto che Laird intende sposare sua figlia.
  • Altri titoli:
    Perché proprio lui?
  • Durata: 111'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA
  • Produzione: SHAWN LEVY, DAN LEVINE, BEN STILLER, JONAH HILL PER 21 LAPS ENTERTAINMENT, RED HOUR FILMS, TWENTIETH CENTURY FOX FILM CORPORATION, IN ASSOCIAZIONE CON TSG ENTERTAINMENT
  • Distribuzione: TWENTIETH CENTURY FOX ITALY
  • Data uscita 26 Gennaio 2017

TRAILER

RECENSIONE

di Luca Pellegrini

Momento molto delicato e molto pericoloso, quando i genitori di lei la raggiungono per conoscere lui, lo sposo futuro. Saperla felice è tutto, per il papà infarcito dai solidi valori del Midwest, quelli che hanno portato Trump a vincere, e che l’ha sempre vista come la pupilla dei suoi occhi. Poi, quando si raggiunge la casa dove i due già convivono, anche il cuore si apre: magione da milionario in dollari, fatti a Silicon Valley, quella di Laird. Potrebbe essere il tipo giusto. Potrebbe. Ma è invece uno sfacciato e arrogante arricchito, sboccatissimo pure e sessuomane. Proprio lui?. Sembrerebbe di sì.

Se pure ha il volto simpatico e sornione di James Franco, che sorride sempre e troppo, indiavolato in questo ruolo comico calatogli a peso sulle spalle da John Hamburg, qui regista per una storia del tutto ovvia, molto meglio come sceneggiatore di Ti presento i miei, Mi presenti i tuoi?, Zoolander, …E alla fine arriva  Polly. Sempre, comunque, storie di incontri bizzarri e quasi impossibili come questa, dove alla fine tutto si ricompone nel dolce affetto di un parentado accogliente. Dentro quel villone ne succedono di tutte: Laird con innata buona fede non ha dubbi che Stephanie sarà sua, il fratellino di lei stravede per lui, lo vede come il genio del web e dei videogiochi, il papà strabuzza gli occhi, la mamma si gode l’inaspettata agiatezza. Tutti, piuttosto sbalestratati, arrancano tra battute e situazioni che raramente rasentano una comicità intelligente. Alla berlina è messo però tutto l’impianto sociale sul quale Laird ha costruito la sua fortuna, e la solidità tecnologica della sua vita e del suo benessere.

Eccessivo quasi sempre, il filmetto non può reggersi su un attore in svendita e una serie di contrasti generazionali e sociali più che mai abusati. Ottimo quando i veri Kiss arrivano per far felice mamma e papà. Subito dopo, il matrimonio sarà ovviamente celebrato e consumato.

NOTE

- NELLA VERSIONE ORIGINALE LA VOCE DI JUSTINE E' DI KALEY CUOCO.

CRITICA

"Si sa quanto sia interessante e multiforme la personalità artistica di James Franco, capace di spaziare dagli impervi tentativi di portare sullo schermo Faulkner a Spiderman, dalla biografia di James Dean - cui effettivamente somiglia - interpretata in un film per la tv, all'esperimento estremo del film sullo scalatore solitario Aron Ralston ('127 ore') (...). Ma tra i suoi talenti c'è anche quello comico, con una schietta predilezione perla comicità demenziale. Di cui dà prova in questa versione sboccata della serie con DeNiro suocero e Ben Stiller futuro genero ( 'Ti presento i miei' e seguenti ). (...) Con tutta la simpatia dell'inarrestabile protagonista, abbastanza desolante." (Paolo D'Agostini, 'La Repubblica', 26 gennaio 2017)

"Interessante. Soprattutto se il padre è Bryan Cranston (sublime e struggente nel suo anacronismo) e il giovane James Franco (beffardo ma anche dolcissimo). E' una commedia pecoreccia (...) ma i due protagonisti e un eccezionale sketch su 'La pantera rosa di Edwards', in cui il 'vecchio' cerca di ricordare ai 'giovani' un film lontano dalla loro generazione, salvano la baracca. Tutto sommato, questo matrimonio tra Cranston e Franco 's'ha da fare'". (Francesco Alò, 'Il Messaggero', 26 gennaio 2017)

"Piacerà anche se a prima vista (e anche a seconda) il film apparirà come una rifrittura di 'Ti presento i miei'. Tuttavia 'Proprio lui?' ha non poche cose per cui raccomandarlo. Come l'interpretazione di Bryan Cranston (il babbo). Per merito suo il film riesce a non essere la fotocopia di 'Ti presento i miei', ma spezza una simpatica lancia in favore della generazione dei padri." (Giorgio Carbone, 'Libero', 26 gennaio 2017)

"Il rapporto, spesso conflittuale, tra la famiglia della promessa sposa e il futuro genero, alla base di tante commedie americane, viene qua esasperato quanto a volgarità, tra l'altro poco divertente." (Maurizio Acerbi, 'Il Giornale', 26 gennaio 2017)
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