PRIORITA' ASSOLUTA

EVE OF DISTRUCTIONS

USA - 1991
La scienziata Eve Simmons ha costruito un androide, Eve 8, che non solo copia le sue fattezze, ma possiede i suoi ricordi. Durante una prova in una banca, avviene una rapina, dove muore il controllore di Eve 8 che, uccisi i banditi, si arma e scompare. Il generale Curtis, a capo dei Servizi di Sicurezza del Pentagono che sponsorizzano il progetto come arma segreta, sa bene che Eve, oltre ad essere un micidiale agente segreto, è anche un ordigno nucleare vagante che puo' innescarsi da un momento all'altro. Incarica così il colonnello Jim McQuade, esperto in antiterrorismo, di neutralizzare l'androide Eve 8. Frattanto Eve 8 si è recata in un Motel, dove adesca un uomo, per poi mutilarlo, ferisce i due amici sopraggiunti a soccorrerlo e uccide in un conflitto a fuoco cinque agenti. Il sanguinoso itinerario dell'androide prosegue con l'uccisione di un automobilista prepotente, ma nell'impatto tra le due vetture si attiva il dispositivo atomico, che esploderà dopo 24 ore. La Simmons è ormai convinta che Eve 8 stia dando corpo alle sue fantasie più segrete e represse: e entrata nel Motel perchè, quand'era bambina, era un luogo tabù frequentato dalle prostitute, ed ora la sua creatrice è sicura che tenterà di ritrovare suo padre, scomparso dopo aver provocato, ubriaco, l'investimento mortale della madre. Ma Eve 8 trova l'uomo prima dei suoni inseguitori, e sia la Simmons che McQuade rischiano la vita nel tentativo vano di fermarla. Ora la dottoressa sa che Eve andrà da suo figlio, a New York, e nonostante la gigantesca trappola l'androide sfugge, col bimbo in braccio. Con uno spettacolare inseguimento lungo i binari della sotterranea, e il ferimento di McQuade, questi, con l'ausilio della Simmons, riesce finalmente a neutralizzare la mostruosa creatura.

CAST

CRITICA

E' un prodotto professionale del filone fantastico d'oltreoceano, con riferimenti a situazioni già appannaggio di fortunate pellicole del genere, con escursioni in problematiche psicologiche. Il regista è attento a non abbondare in aperture laterali rispetto al main stream del copione, mantenendo tesa la corda della suspense dall'inizio alla fine. Tutti recitano con buona credibilità, e la musica di Philippe Sarde, unita ad una fotografia riuscita nei suoi cromatismi fanno seguire la vicenda senza cali di attenzione. La trovata vincente del film è quella di dotare la creatura del patrimonio psicologico della sua creatrice, che assiste in una sorta di laboratorio psicoanalitico sperimentale all'avverarsi delle sue più segrete pulsioni, dalla voglia di trasgressione sessuale adolescenziale al desiderio di punire il padre per la morte della madre, al senso di colpa nei riguardi del figlio trascurato a causa del lavoro. Il tutto contrappuntato dalla figura rude ma onesta di Mc Quade, e dal progressivo avvicinamento dei due dopo l'ostilità iniziale. Il senso della favola è chiaro: la tecnologia ed i suoi prodotti vanno maneggiati con estrema cautela. (Segnalazioni Cinematografiche)
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