PRIMA O POI MI SPOSO

THE WEDDING PLANNER

USA, GERMANIA - 2001
PRIMA O POI MI SPOSO
Mary Fiore è la più formidabile organizzatrice di matrimoni a San Francisco ma non ha tempo per l'amore che pure sogna. Mentre festeggia il suo accordo commerciale più remunerativo, l'organizazione del matrimonio di un magnate di Internet, viene salvata dalla collisione con un cassonetto della spazzatura da un un uomo meraviglioso con cui passa un'incantevole serata. E' pronta a ricredersi sull'amore quando scopre che è lui lo sposo delle nozze che sta organizzando. Intanto suo padre sta preparandole un matrimonio combinato con Massimo Lanzetta, appena arrivato dalla Sicilia. Mary dovrà scegliere tra ragione e sentimento.
  • Altri titoli:
    WEDDING PLANNER - VERLIEBT, VERLOBT, VERPLANT
  • Durata: 103'
  • Colore: C
  • Genere: COMMEDIA, ROMANTICO
  • Produzione: TAPESTRY FILMS - DEE GEE ENTERTAINMENT - IMF - COLUMBIA PICTURES CORPORATION - INTERMEDIA FILM EQUITIES LTD. - PRUFROCK PICTURES
  • Distribuzione: EAGLE PICTURES

CRITICA

"L'esordiente Adam Shankman, che viene dal teatro e dalla danza, ha condotto avanti l'intrigo a ritmo di balletto, dando spazi eguali ai sentimenti e all'umorismo, e accettando spazi eguali ai sentimenti e all'umorismo, e accettando che, questo secondo, scivoli in qualche momento anche nella farsa. Forse in cifre facili e con modi semplicistici, ma divertendo egualmente. Lo scopo primario di film come questi. Vi dà man forte, ovviamente, Jennifer Lopez al centro. Più bella che mai ed anche brava: con tutta la malizia necessaria". (Gian Luigi Rondi, 'Il Tempo', 8 marzo 2001)

"Coreografo al debutto nella regia cinematografica, Adam Shankman si mette al servizio delle due star che, per essere tra le più hot del momento, non ritengono evidentemente di doversi sforzare granché. Jennifer presta i suoi tratti ispanici a un character d'italiana (tanto, per i wasp anglosassoni i latini sono tutti uguali) convenzionalmente in bilico tra ragione e sentimento; Matthew, occhialini e sorriso perennemente stampato sulla faccia, gioca sornione all'oggetto del desiderio femminile tra lo schermo e la platea". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 1 aprile 2001)

"Le commedie americane che adesso aspirano a rinnovare il brio scintillante delle commedie americane Anni Trenta, sono uno dei prodotti cinematografici più patetici che si possano vedere in giro. In più, in questo caso ci si accorge che il tempo passa e il disordine esistenziale non giova a nessuno: la bellezza di Jennifer Lopez si sciupa e appesantisce, mentre recitare è sempre stato per lei un problema". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa', 9 marzo 2001)

"Commedia sentimentale che cerca di emulare le gesta romantiche di Richard Gere e Julia Roberts o il cinema nuziale de 'Il matrimonio del mio migliore amico'. Ma in 'Prima o poi mi sposo', la coppia Jennifer Lopez - Matthew McConaughey, lei organizzatrice di nozze perfettina, lui pediatra senza l'appeal di George Clooney, è del tutto inerte. Grande sfoggio di costumi, danze, lieto fine tirato allo spasimo, dialoghi zuccherosi. Al suo peggio la Lopez, bella ma antipatica, in un ruolo di italoamericana". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 9 marzo 2001)
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