PRIMA DEL TRAMONTO

ITALIA - 1999
PRIMA DEL TRAMONTO
In Puglia, il giovane Alì, tunisino, sta per sposare la figlia del boss per cui lavora. I tavoli sono apparecchiati, gli invitati sono arrivati, ma la cerimonia non comincia. All'ultimo momento Alì scappa e si rifugia in un albergo con Assia, la ragazza di cui è innamorato. Intanto Domenico e Vito, due scagnozzi dipendenti dello stesso boss, si incontrano e, sul lungomare, decidono di approfittare della giornata tranquilla per fare qualche guadagno extra, derubando alcuni clandestini. In quella zona c'è un ufficio postale, dove gli impiegati Luca e Matteo sono in forte conflitto con il direttore e temono per la possibile chiusura dell'esercizio. Succede che altri killer al soldo del boss arrivano nell'albergo per eliminare Alì, che però in un secondo momento riesce ad ucciderli e a fuggire. Domenico e Vito arrivano all'ufficio postale, dove il primo entra per cambiare la valuta straniera di cui è in possesso. Nello stesso luogo arriva anche Alì, ferito e sanguinante. Dopo attimi di tensione, all'interno dell'ufficio si apre una cruenta sparatoria. Uno degli impiegati ne approfitta per uccidere il capo, e poi anche Alì. Anche i due scagnozzi muoiono. Quando arriva la polizia, si pensa ad un regolamento di conti. In fondo, sulla spiaggia, il sole sta tramontando.
  • Durata: 100'
  • Colore: C
  • Genere: DRAMMATICO
  • Produzione: CECCHI GORI GROUP FIN.MA.VI
  • Distribuzione: CECCHI GORI DISTRIBUZIONE (1999)
  • Vietato 14

NOTE

REVISIONE MINISTERO SETTEMBRE 1999.

CRITICA

"Costruzione a incastro, dove seduce l'analisi del mostruoso senso del pudore dei due balordi al mare. Si spara molto, come in Leone e Tarantino, ma su meravigliosi paesaggi; si usa il cellulare, si dirigono a meraviglia attori inseriti nel disegno, come Said Taghmaoui nel ruolo dell'immigrato". (Maurizio Porro, 'Il Corriere della Sera', 4 settembre 1999)
"Una prova matura che conferma il talento già evidenziato da Incerti nel suo debutto e che getta un lucido sguardo sui miraggi di un'Italia (del Sud) sbandata, consumista-dipendente, senza più identità e senza punti di riferimento a cui aggrapparsi. Nel cast primeggiano un incisivo Said Taghmaoui (rivelatosi ne 'L'odio' di Mathieu Kassovitz), uno straordinario Ninni Bruschetta e Simona Cavallari, splendida presenza "silenziosa". (Aldo Fittante, 'Film Tv', 14 settembre 1999)
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